Ancora un’auto nella scarpata alla rotonda dopo la galleria
Vigili del fuoco in azione per soccorrere l’automobilista volato per 15 metri Ma è polemica per la pericolosità di quel tratto di variante inaugurata di recente
Casina. Almeno quattro di gravità medio-alta, più tanti altri magari nemmeno segnalati. È difficile anche solo fare un conto degli incidenti avvenuti alla rotatoria a valle della variante Bocco-Canala dalla sua inaugurazione, nell’ottobre 2017. L’ultimo nella notte tra venerdì e ieri.
L’INCIDENTE
Per cause ancora in corso di accertamento, una Fiat Multipla che percorreva la statale 63 in direzione Reggio uscita dalla galleria del Bocco ha preso il controllo della vettura, impattando contro la rotatoria, tirando dritto e finendo giù dalla scarpata.
Per soccorrere il ferito, rimasto intrappolato nell’abitacolo, sono dovuti intervenire i vigili del fuoco con la squadra di Castelnovo Monti, la gru e il mezzo Saf. Il ferito è stato trasferito con l’elisoccorso di Bologna, autorizzato al volo notturno, all’ospedale Maggiore di Parma, con ferite di media gravità.
Ma l’episodio riaccende le polemiche. Fin dai primi giorni dopo l’inaugurazione furono in tanti a sottolineare come l’estrema vicinanza della rotatoria all’uscita della galleria potesse rappresentare un rischio. I motivi sono molteplici, ma in primis il fatto che la rotatoria arriva a concludere un tratto che consente percorrenze ad alte velocità. E se è vero che quasi tutti gli incidenti avvenuti sono frutto di velocità oltre il limite consentito in quel punto, è però certo che la frequenza di incidenti è stata davvero elevata.
I PRECEDENTI
I più gravi sono stati quello del novembre 2018, con due veicoli coinvolti, uno dei quali finito nella stessa scarpata da cui è stato recuperato il mezzo venerdì sera: tra i quattro occupanti dell’auto uscita di strada in quell’occasione, solo per miracolo non ci furono conseguenze irreparabili. Altri incidenti sono stati segnalati a ripetizione: il più delle volte dei semplici “dritti”, con vetture finite contro i guard rail o nell’aiuola al centro della rotatoria.
Anas in passato ha ribadito come le distanze e le dimensioni della rotatoria siano regolari, e del resto anche in Trentino spesso ci sono rotatorie molto prossime alle uscite di gallerie, ma l’ente stradale starebbe anche prendendo in esame ulteriori dispositivi per rallentare la velocità di percorrenza. Solo pochi giorni fa erano stati installati alcuni “piloncini” di acciaio attorno allo spartitraffico all’uscita della galleria, a dimostrazione che il problema è ben noto e si cerca di porvi rimedio. —
L.T.
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