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Dalla Puglia per rapinare il Credem di Bibbiano

Dalla Puglia per rapinare il Credem di Bibbiano

Arrestati su ordinanza del gip i banditi che hanno assalito l’agenzia di via Venturi nell’agosto dell’anno scorso

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BIBBIANO. Avevano fatto irruzione in banca armati di cutter, terrorizzando i presenti e facendosi consegnare i soldi che erano in cassa. Sette mesi dopo, i presunti banditi sono finiti in manette. Dei veri e propri pendolari della rapina, secondo le indagini dei carabinieri, arrivati dallaPuglia.

L’ASSALTO

Erano le 9.30 del 24 agosto 2018 quando scattò il blitz. A essere presa di mira era stata la filiale del Credito Emiliano di via Venturi, in centro a Bibbiano.

I due banditi erano entrati in azione con il volto coperto. Di primo acchito erano sembrati normali clienti. Invece, pochi istanti dopo, avevano “calato” la maschera: uno dei due era armato di cutter, l’altro con un balzo era saltato dietro al bancone, per farsi consegnare il denaro. Mentre in banca erano presenti cinque impiegati e quattro clienti.

I malviventi si erano fatti consegnare 3.000 euro dal cassiere, dileguandosi prima a piedi e poi con un’autovettura. Anche con un grottesco fuori programma: nella fuga uno dei due era inciampato, perdendo per la strada alcune banconote. Mentre una delle clienti per la forte emozione si era sentita male.

LE INDAGINI

Dopo la fuga dei banditi, a bordo in un’auto, erano stati allertati i carabinieri. E immediatamente era scattata una serrata caccia all’uomo, ma dei banditi si erano perse rapidamente le tracce.

Le indagini sono subito partite dai dati della vettura in fuga, analizzando le immagini registrate nei varchi sorvegliati sul territorio. Al lavoro i carabinieri della stazione di Bibbiano e i colleghi del Nucleo investigativo del comando provinciale di Reggio.

L’attenzione degli investigatori è arrivata ben presto in Puglia. Sono riusciti a ricostruire con esattezza i percorsi effettuati dai rapinatori e a identificarli. Per chi indaga a entrare in azione nella filiale bibbianese sono Lorenzo Bove, 44enne, e Davide Saccotelli, 40enne, entrambi di Cerignola (Foggia).

GLI ARRESTATI

Le indagini coordinate dal sostituto procuratore di Reggio, Iacopo Berardi titolare dell’inchiesta, sono durate diversi mesi e sono state supportate da perizie tecniche, intercettazioni telefoniche e pedinamenti, che hanno portato ad acquisire importanti elementi. Sufficienti per ottenere dal gip del Tribunale di Reggio Emilia, Giovanni Ghini, un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di entrambi i rapinatori. Provvedimento eseguito in questi giorni: il 40enne è stato raggiunto dal provvedimento in carcere a Ravenna, dove si ritrovava ristretto per altra causa.

Durante le indagini è stata recuperata e sequestrata l’autovettura usata dai rapinatori per assicurarsi la fuga e i telefoni cellulari dei due malviventi. —

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