Rassicurazioni dal figlio Roberto «Nessuna conseguenza su Reggio»
REGGIO EMILIA. L’acquisizione della Ferrarini non sarebbe in alcun modo a rischio. A volerlo precisare, ieri in serata con un comunicato, è stato Roberto Pini, amministratore delegato dell’azienda che ha acquisito la maggioranza della Ferrarini. Operazione sulla quale i sindacati attendono gli ultimi dettagli ma che dovrebbe essere già stata perfezionata. «Pini Italia srl – dichiara Roberto Pini dopo l’arresto del padre in Ungheria – si è impegnata a realizzare l’investimento in Ferrarini spa: un investimento assolutamente strategico e di lungo periodo che, oltre a garantire continuità occupazionale senza nessuna delocalizzazione produttiva, fa nascere un progetto di filiera unico nel settore che permetterà di affrontare i mercati globali e consentirà alla Ferrarini di poter crescere grazie a un investitore strategico con la capacità di supportare la produzione degli oltre 900.000 prosciutti stagionati nello stabilimento di Lesignano dè Bagni e degli oltre 1,5 milioni di prosciutti cotti prodotti all’anno. Un investimento che consentirà a Pini Italia di poter integrare tutte le fasi del processo produttivo. Grazie ai rapporti commerciali con l’estero confidiamo di poter dare un nuovo importante impulso allo sviluppo del marchio Ferrarini sia sotto un punto di vista industriale che commerciale». —
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