Cannabis per cibi e cosmetici Ternelli: «Ecco cosa è legale»
BIBBIANO. Il farmacista bibbianese Marco Ternelli ha scritto la prefazione del libro di Cheri Sicard “La cannabis in cucina. Storia, utilizzi nel mondo delle ricette”, edito da Mondadori Electa.
Il libro dell’autrice americana è già arrivato nelle librerie italiane.
«Nasce come un libro di cucina nella realtà americana – spiega Marco Ternelli – dove la cannabis (intesa come pianta stupefacente, quindi con la presenza di un certo livello di Thc, il tetraidrocannabinolo) è legale sia ad uso medico che ricreativo. Questa realtà è perfettamente legittima in America. È consentito cucinare cibi con le infiorescenze (fiori) di cannabis, cibi particolari o tradizionali. Invece in Italia le cose sono diverse: da noi l’uso legale della cannabis stupefacente è consentito solo come farmaco in farmacia».
Gli altri utilizzi della canapa, in Italia, sono consentiti solo al di sotto di una certa soglia di Thc.
Il libro “La cannabis in cucina” ha suscitato sia curiosità, da parte di chi vuole capire quale tipo di utilizzo si può fare in cucina, sia polemiche e perplessità, da parte di chi è totalmente contrario a questa nuova proposta americana.
«Non ho tradotto io il libro in italiano – spiega Ternelli –. A me è stato richiesto di spiegare cosa è legale a livello alimentare in Italia (i semi, l’olio di semi e la farina di semi di canapa) e cosa non lo è (estratti concentrati e infiorescenze). Il tutto per permettere di cucinare con la canapa, sapendo da cosa si differenza rispetto alla cannabis stupefacente».
Le novità non finiscono qui: sempre dal mercato straniero arriva la cosmesi alla canapa. Il farmacista Ternelli spiega: «Anche in Italia si assiste allo sviluppo dei cosmetici alla canapa, realizzati con olio di canapa ed estratti da seme, steli e Cbd (cannabidiolo, cannabinoide non stupefacente) come creme, sieri, saponi, shampoo, eccetera. Gli usi sono i più disparati: da quelli classici (emolliente, nutritivo, protettivo) a quelli innovativi (seboregolatore, azione sul microbiota cutaneo). Ovviamente, anche qui si tratta di canapa e non di cannabis stupefacente. Io stesso ho aperto un laboratorio cosmetico a Bibbiano, in cui prepariamo cosmetici alla canapa. La priorità è comunque la corretta informazione, per far capire cosa davvero c’è nel cosmetico quando si parla di canapa. Non si pensi che ci sia Thc nella crema viso». —
Da.Al.
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