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I due fratelli marocchini spacciatori scarcerati per scontare la pena a casa

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REGGIOLO. Non sono più in carcere i due fratelli marocchini Abbes (25 anni) e Azzedine Ejjallaoui (46 anni) che nei giorni scorsi avevano patteggiato, in tribunale a Reggio Emilia, tre anni di reclusione per spaccio di stupefacenti.

Accolta dal gup Dario De Luca la richiesta sulla misura restrittiva avanzata in udienza preliminare dall’avvocato difensore Noris Bucchi, cioè la scarcerazione (dopo cinque mesi) per espiare il resto della pena agli arresti domiciliari. I due fratelli marocchini, clandestini e domiciliati a Villarotta di Luzzara, erano stati arrestati dalla polizia municipale per spaccio di cocaina e hascisc.

In un corposo fascicolo, contenente intercettazioni telefoniche e ambientali, gli agenti hanno documentato il coinvolgimento di circa 150 clienti della Bassa reggiana e mantovana, e una media di sessanta cessioni al giorno. Veniva dato appuntamento ai clienti in aperta campagna.

Due, in particolare, le zone dello spaccio: via Veniera, la lunga strada di campagna che da San Girolamo si collega a Brugneto, e la zona delle Tullie, tra Reggiolo e Rolo. —

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