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Il Pug come percorso condiviso Già 37 gli incontri con i cittadini

Giuseppe Orlandini

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Coinvolgere cittadini, associazioni di categoria, commercianti, agricoltori, professionisti, scuole, parrocchie, mondo del volontariato, gruppi sportivi, in pratica tutta la comunità nelle scelte che caratterizzeranno lo sviluppo futuro del Comune di Quattro Castella: questo è l’obiettivo di “4C - Comprendere, comporre, condividere, collaborare”, il percorso partecipativo promosso dall’amministrazione comunale di Quattro Castella per accompagnare la redazione del Pug (piano urbanistico generale) che è stato presentato dall’amministrazione comunale nei giorni scorsi al cinema Eden di Puianello, alla presenza della cittadinanza, del parroco di Puianello don Amedeo Cantarelli e del presidente della pro-loco, Tito Ferri .

contributo regionale

«Di fatto, con la nuova legge urbanistica della Regione Emilia Romagna – ha detto il sindaco, Andrea Tagliavini – sono definitivamente andati in pensione i vecchi piani urbanistici (Prg) e superati i piani strutturali (Psc),mentre scendono in campo nuovi strumenti di governo del territorio che vedono nella strategia per la qualità urbana ed ecologico-ambientale, il cardine della progettazione territoriale ed urbanistica».

Quattro Castella ha aderito come “Comune pilota” alla sperimentazione avviata dalla nuova legge urbanistica e ha ottenuto un contributo dalla Regione Emilia-Romagna per il sostegno dei percorsi partecipativi.

Tale percorso avrà una durata di 10 mesi: a fine marzo si è conclusa la fase di condivisione del quadro conoscitivo, mentre da giugno ad ottobre si svolgeranno gli incontri di confronto per condividere idee e proposte funzionali alla redazione dello strumento urbanistico generale.

L’INCONTRO

«L’incontro con i cittadini – ha spiegato l’assessore all’Urbanistica, Ivens Chiesi – rappresenta una importante occasione di confronto per riflettere insieme come comunità su tematiche importanti come il paesaggio, la mobilità (piste ciclopedonali comunali) la sicurezza e servizi di qualità(scuola, anziani, aggregazioni sociali) che riguardano il capoluogo e le frazioni».

Ad oggi, sul territorio comunale, sono stati organizzati 37 incontri che hanno consentito di ascoltare circa 250 cittadini di tutte le categorie professionali e sociali.

I contributi raccolti hanno completato il “sapere tecnico” con quello “collettivo” rendendo più organica l’indagine sulle criticità e opportunità del territorio castellese, tratteggiando prospettive di intervento per una maggiore qualità attrattiva e competitività urbana. —





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