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la nuova sede universitaria 

Seminario, ora il tempo stringe appello bis a banche e imprese

Seminario, ora il tempo stringe appello bis a banche e imprese

Via libera dal Comune: manca solo la Scia per l’avvio del grande cantiere Severi: «Aspettiamo ancora risposte ai tanti inviti per la ricerca di sostenitori»

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REGGIO EMILIA. Per la ristrutturazione del Seminario servono 12,2 milioni di euro. Parte consistente dei soldi - i 7 milioni per i primi lavori - sono già stati messi sul tavolo. Ma altri soldi sono attesi a braccia aperte da parte del Comitato che si è impegnato a ristrutturare l’ex seminario vescovile che ridarà lustro a Porta Castello e tornerà a pullulare di giovani grazie ai corsi che Unimore attiverà al suo interno. Il cantiere sarò inaugurato il 29 aprile 2019, anniversario del primo miracolo della Madonna della Ghiara, e chiuso il 24 novembre 2020, festa di San Prospero. La domanda per il restauro e il risanamento conservativo del seminario da destinare a sede universitaria è stata accolta con parere positivo dal Comune di Reggio Emilia. A questo punto, per iniziare concretamente i lavori, basterà presentare la Segnalazione certificata di inizio attività (Scia) dei rispettivi lotti con i progetti esecutivi conformi ai disegni della valutazione preventiva. Il primo lotto entrerà nella fase operativa nelle prossime settimane. «È un ulteriore, fondamentale passo avanti che rallegra tutti», dichiara Mauro Severi, presidente del Comitato Reggio Città Universitaria. «Abbiamo stilato una tabella di marcia molto intensa e la stiamo rispettando. Questo accade grazie al contributo di tutti coloro con cui stiamo collaborando. Fino ad oggi il calendario dei lavori è stato rigorosamente rispettato grazie all’impegno della squadra di professionisti guidata dai fratelli Manfredini, figli del progettista dell’immobile originario, Enea Manfredini. È una vera soddisfazione vedere una città che partecipa e che investe seriamente sul proprio futuro».

Fin da ora il Comitato intende raccogliere i fondi per finanziare i lavori anche degli altri lotti, in modo da realizzare da subito ed in tempi brevi l’intero intervento di riqualificazione. Nuove aziende del territorio sono state infatti invitate a sostenere il progetto e parimenti si attende la risposta degli istituti di credito interpellati. «Da tutti questi protagonisti il Comitato si attende una risposta positiva a breve giro. La recente adesione da parte di Rcf e di Cna Reggio lascia ben sperare, così come anche la sponsorizzazione di gruppi bancari come la Banca Popolare dell’Emilia Romagna». —

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