«Agiremo sui proprietari risultati ancora irreperibili»
REGGIO EMILIA. «Agiremo anche sui proprietari irreperibili, che se ne infischiano delle irregolarità: avranno quindici giorni di tempo per chiudere con i pannelli gli alloggi sfitti, altrimenti lo farà il Comune». Questa la promessa del Tavolo interistituzionale su via Turri. Se finora i pannelli sono stati installati dai proprietari perbene che hanno dimostrato di avere a cuore la sicurezza del quartiere, la grande incognita sono i proprietari non dotati di altrettanto senso civico.
Intanto dalla mappatura è emerso che «la proprietà degli alloggi spesso non è riconducibile a cittadini privati, bensì a società: società straniere o italiane, alle quali sono intestati parecchi appartamenti», hanno sottolineato dalla Questura. Società straniere, come nel caso degli appartamenti sequestrati per prostituzione cinese, oppure italiane: il che dimostra un’intensa attività speculativa negli anni passati.
Ma come raggiungere i proprietari “fantasma”, che risultano irrintracciabili o all’estero? «Lo strumento è il rinnovato Regolamento di polizia municipale, che prescrive la possibilità per il Comune, nel caso di mancata risposta del titolare alle sollecitazioni, di intervenire e pannellare». L’iter, macchinoso e non certo immediato, funzionerà così: in caso di irreperibilità del proprietario, la comunicazione sarà depositata all’Albo Pretorio e, dopo quindici giorni e fino a tre comunicazioni, gli addetti comunali potranno intervenire, aggirando il consenso della proprietà. Non solo.
«I proprietari inadempienti saranno inseriti nel database del Ministero e, quando saranno rintracciati, saranno convocati in Questura per chiedere conto del loro operato. Ad esempio: perché, se non abiti più a Reggio Emilia da tre anni, non hai chiuso il contratto d’affitto?». —
Am.P.
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