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AREA VASTA TERRE DI canossa 

Comuni e imprenditori in prima linea per rilanciare il turismo

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CANOSSA. Continua ad ampliarsi il numero di aderenti pubblici e privati al progetto strategico “Area vasta Terre di Canossa”, che ha come obiettivo quello di migliorare la qualità di vita dei residenti dei dieci Comuni facenti parte della pedecollina, e attirare il turismo italiano e straniero.

Il “Piano strategico Area vasta Terre di Canossa” è nato nel 2018 per valorizzare e rilanciare le zone della collina e prima montagna, che rappresentano una risorsa enorme e poco valorizzata del nostro territorio. I partner che fino ad oggi hanno aderito sono i 10 Comuni della pedemontana (Albinea, Baiso, Canossa, Carpineti, Castellarano, Montecchio, Quattro Castella, Scandiano, San Polo e Vezzano), Emil Banca, Coldiretti, Cna, Confcommercio, Confesercenti, Diocesi di Reggio Emilia-Guastalla, Agrinsieme, Confagricoltura, Cia, Confcooperative, Legacoop, Ugc, Medici Ermete e Figli, Antichi Poderi, Bellarosa, Sicem Saga, Bcc, La Casa del Tibet, Canossa San Biagio, Venturini Baldini, Lapam e Idropress.

Il consiglio direttivo del Piano ha accolto i primi progetti di innovazione provenienti dai partner privati e pubblici, che fino ad oggi hanno aderito. Questo significa anche proseguire nella ricerca dei finanziamenti attraverso i professionisti specializzati del settore che sono stati identificati.

«A rendere distintivo questo piano strategico da tutti i progetti che sono stati tentati fino ad oggi – dichiara Giorgio Zanni, presidente della Provincia di Reggio Emilia, che come tale parla a nome di tutti i Comuni aderenti – è il processo di aggregazione pubblico-privato. Proprio qui sta il valore aggiunto e l’arma vincente di questo progetto innovativo».

Tra gli obiettivi, spiega Luca Bolondi, sindaco di Canossa, «abbiamo il rafforzamento della vocazione turistica dei luoghi, la valorizzazione delle funzioni produttive dei singoli soggetti, l’identificazione e il lancio della specializzazione dei territori, la definizione di un masterplan di azioni e interventi pubblico-privati che coinvolgerà le istituzioni e gli imprenditori privati e non, il miglioramento del servizio di trasporto pubblico e della viabilità in generale».

Gli step vengono man mano proposti e approvati attraverso gli incontri cadenzati che si svolgono al teatro di Canossa tra il gruppo di lavoro e i soggetti aderenti attuali e futuri, ovvero istituzioni, imprenditori privati e associazioni. «Tutte le amministrazioni – conclude Bolondi – si stanno impegnando all’interno del piano strategico con idee sul proprio territorio in un’ottica di aggregazione e condivisione con i Comuni limitrofi». —

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