Frusta la figlia che non si alza per andare a scuola la mattina
Provvedimento di allontanamento per il padre accusato di maltrattamenti Secondo i carabinieri, la ragazza e la madre costrette a subire le sue violenze
SCANDIANO. Ancora una storia di violenze dietro le mura domestiche, portata alla luce dai carabinieri della tenenza di Scandiano grazie alle segnalazioni dei Servizi sociali, sebbene una delle vittime abbia cercato di minimizzare parlando di normali litigi.
Ancora botte, maltrattamenti. Abusi. Che si consumano dove gli altri non vedono. Vanno avanti nel tempo. Si trasformano in una abominevole normalità. Fino a che qualcuno inizia a mettersi in ascolto, a leggere i segni, a capire il disagio. E finalmente a intervenire.
LE FRUSTATE
Ad attivare carabinieri sono stati gli operatori sanitari dell’ospedale, che hanno segnalato la presenza al pronto soccorso di una minorenne picchiata dal padre.
A condurre l’adolescente in ospedale era stato il personale dei Servizi sociali, allertato a sua volta dal corpo docente dell’istituto frequentato dalla ragazza. I professori non si sono voltati dall’altra parte quando si sono trovati davanti alla giovanissima che presentava evidenti arrossamenti da percosse sulle gambe e sulle braccia. Secondo le indagini, quei segni erano dovuti alle botte inflittele con un frustino: un ramo, si saprà poi, usato per colpirle ripetutamente gli arti. A impugnarlo, il padre. Il perché è stata lei stessa a rivelarlo: perché la giovane non si era alzata per andare a scuola.
LE INDAGINI
Il referto del pronto soccorso, l’intervento degli assistenti sociali e della scuola, le parole che infine la giovane vittima è riuscita a pronunciare hanno fatto partire le indagini degli uomini dell’Arma.
La lente è stata subito puntata all’abitazione della ragazzina. Per cercare di comprendere il suo contesto famigliare. Le condizioni di vita dietro a quelle mura domestiche, dove vive anche la madre della giovane e moglie dell’uomo.
Ma di fronte alle domande e alle contestazioni degli investigatori, di fronte a quello che è emerso dalla visita al pronto soccorso, la donna avrebbe cercato di minimizzare. Ha parlato di normali litigi in famiglia. Ha cercato di “normalizzare” quella realtà tutt’altro che accettabile.
Il lavoro dei carabinieri però è andato avanti. Sono andati a sentire le persone vicine alla donna e alla giovane, per cercare di capire quale fosse il contesto famigliare in cui madre e figlia vivono, e hanno trovato conferma alle loro ipotesi investigative.
Secondo le indagini, madre e figlia erano vittime sistematiche di maltrattamenti. L’uomo, oltre a prenderle a schiaffi le due, assestava loro dei veri e propri colpi in tutte le parti del corpo. Per il padre, 45enne, a quel punto è scattata la denuncia per maltrattamenti. E la Procura ha ottenuto dal gip il provvedimento di allontanamento dalla casa familiare, con la prescrizione del divieto di avvicinamento alle vittime. —
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google