Gazzetta di Reggio

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l’evento 

«Le canzoni possono diffondere la legalità»

L.G.M.

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REGGIO EMILIA. Tantissimi studenti presenti al cinema Cristallo ieri mattina, hanno alzato le mani al cielo per tenere il ritmo della musica: una musica contro le mafie. Il primo evento, dei 44 in programma fino a sabato 6 aprile nei 18 comuni aderenti, aveva il titolo “Conoscenza e Creatività contro le mafie”.

Dopo la polemica e le tante discussioni scaturite in seguito alla pubblicazione del brano neomelodico di Gianni Live (poi subito rimosso con tanto di scuse pubbliche dall’autore) che inneggiava agli imputati del processo Aemilia, non a caso gli organizzatori hanno voluto lanciare un messaggio importante, scegliendo di mettere in risalto la creatività e l’arte musicale contro la criminalità organizzata. Nel corso dell’evento, infatti, si è parlato del progetto che, il calabrese Gennaro De Rosa, realizza da qualche anno come direttore e presidente del concorso canoro “Musica contro le mafie”.

De Rosa, nel corso della sua presentazione, si è rivolto al pubblico dicendo: «Grazie al suo linguaggio universale, anche la musica può influire a costruire una coscienza civile. Le canzoni possono diffondere la legalità. Il nostro obiettivo è quello di dimostrare che il mondo della musica può diventare un modello di trasparenza per creare un polo di diffusione positiva».

Spazio, poi, alle esibizioni artistiche con la musica, realizzata con strumenti riciclati dai rifiuti, di Maurizio Capone che crea musica e parole contro le mafie. L’evento di ieri, poi, si è concluso con l’esibizione di Gero, vincitore del premio nazionale “Musica contro le mafie”. —

L.G.M.

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