Musica e parole per combattere le mafie Nicaso agli studenti: «Fate le scelte giuste»
Iniziata al cinema Cristallo la nona edizione della rassegna Noicontrolemafie con 44 eventi in programma in 18 comuni
Musica, parole e tanti sorrisi, quelli degli studenti, tutti sotto il segno della legalità. È iniziata ieri mattina e terminerà sabato 6 aprile, la nona edizione della rassegna “Noicontrolemafie”.
Il sipario sul festival della legalità è stato aperto, ieri mattina, al cinema Cristallo di Reggio – gremito da un centinaio di studenti delle scuole Filippo Re, Canossa, Chierici, Zanelli e Secchi – dove si è tenuto l’evento dal titolo “Conoscenza e creatività contro le mafie”.
Il sottotitolo di questo primo evento era “Parole e azioni dei giovani per il cambiamento”. Un messaggio importante, ripreso anche dai diversi relatori che hanno preso la parola nel corso della giornata.
A dare il via alla nona edizione di “Noicontrolemafie” è stato il direttore scientifico del festival, lo scrittore Antonio Nicaso, che ha dichiarato: «Anche questa è terra di mafia e quindi bisogna avere una visione diversa e rinnovarla».
Nel corso del suo intervento, Nicaso, rivolgendosi ai tanti giovani seduti in platea ha anche detto: «Le scelte si fanno alla vostra età. Scegliete di stare dalla parte giusta, quella della legalità e della consapevolezza».
Nicaso, ringraziando tutti i presenti, compresi alcuni esponenti delle forze dell’ordine e la coordinatrice scientifica del festival, Rosa Frammartino, ha poi dato la parola al presidente della Provincia di Reggio, Giorgio Zanni.
Nel corso del suo saluto istituzionale, Zanni ha sottolineato: «Da dove vogliamo partire per costruire il futuro della nostra provincia? Si parte da qui, dal protagonismo giovanile. Siete voi i principali protagonisti e destinatari di questo percorso che è partito nove anni fa grazie al grande lavoro di donne e uomini come la professoressa Frammartino e il professore Nicaso».
Immancabile, poi, il riferimento al più grande processo di mafia nel nord Italia, di cui Zanni ha chiesto agli studenti: «Alzi la mano chi ha sentito parlare del processo Aemilia e dello scioglimento per infiltrazione mafiosa del Comune di Brescello?».
Tutti i ragazzi in platea hanno alzato le loro mani, dimostrando la loro consapevolezza di fronte un fenomeno presente sul territorio e che non può e non deve essere sottovalutato. Vedendo le mani alzate Zanni, ha concluso: «Bisogna costruire, insieme a voi giovani, una cultura della legalità». —
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