Gazzetta di Reggio

Reggio

Oltre 41 milioni per riqualificare il quartiere Compagnoni

Luigi Vinceti

Iniziati i lavori degli ultimi due edifici per 40 alloggi totali  Il programma avviato nel 2004 da Comune e Acer 

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C’è un quartiere cittadino, quello di via Compagnoni-Fenulli, dove le gru dei cantieri si stagliano ancora nel cielo. La grande stagione dell’edificazione quasi ovunque si è fermata, ma fa eccezione questo storico angolo reggiano, costruito fra il 1955 e il 1965, che continua a crescere.

Sono infatti iniziati i lavori per realizzare altri due edifici e completare un ricco programma di rinnovamento e riqualificazione urbana. Alla fine, contando quelle già affrontate, si arriverà ad una spesa di oltre 41 milioni di euro; tutto ciò per favorire la creazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica.

I CANTIERI

Ieri mattina, in occasione dell’avvio dell’ ultima parte di lavori, Acer e Comune hanno presentato gli interventi previsti di manutenzione straordinaria e rinnovamento tecnologico ed energetico. L’incontro è stato organizzato nella sede dell’Auser, che si colloca nel cuore del quartiere in sintonia con una popolazione residente che abita qui da lunga data. Onori di casa curati da Marco Corradi, presidente di Acer che conduce i lavori.

L’assessore Matteo Sassi ha illustrato nel dettaglio le caratteristiche del nuovo duplice cantiere. «Le due palazzine – ha precisato il vice sindaco – saranno composte da 40 alloggi equamente suddivisi e potranno accogliere altrettante famiglie. L’investimento è di 4,5 milioni di euro e i lavori si concluderanno entro il maggio 2020. Si tratta di appartamenti da 2, 4 e 5 posti letto varianti dai 52 ai 72 metri quadrati». «È un piano di riqualificazione urbana – ha aggiunto il sindaco Luca Vecchi – avviato prima di questa legislatura e destinato a persone abitanti fra via Emilia San Pietro e Borgo Emilio, via dei Servi e via Cavagna. Una operazione di diradamento urbanistico per creare maggiori spazi aperti e verde pubblico, costruire parcheggi pubblici e autorimesse private. Un esempio di social housing esportabile in altre città, una nota distintiva per Reggio da aggiungere a Stazione Mediopadana, Core, Ateneo, Reggiane». Ha quindi ringraziato gli attori in campo: Comune, Acer, Auser, Sunia (presente Veneroni).

La mobilitÀ

Essenziale l’azione di Acer, che ha curato la progettazione preliminare e definitiva, segue la esecuzione dei lavori, si occupa del processo di mobilità dei residenti (trasferimenti, soggiorni temporanei) e alla fine gestirà collaudi e funzionalità tecniche.

Il percorso

Il presidente Corradi ha ricordato che l’intero programma ha goduto di finanziamenti ottenuti dalla Regione dal Comune capoluogo e ha ripercorso la cronistoria del Compagnoni-Fenulli, progetto articolato in sei stralci funzionali avviati nel 2004 con la demolizione di 22 edifici e la ricostruzione di nuovi, oltre alla riqualificazione di 11 già esistenti. Oggi il quartiere conta 19 edifici con 266 alloggi pubblici che saranno dati a canone sociale e a canone calmierato, oltre a 24 alloggi di proprietà privata. Si andranno ad aggiungere i 40 nuovi alloggi di residenza pubblica. Prevista anche la sistemazione delle aree esterne con elementi di arredo urbano e l’istallazione di un sistema di irrigazione automatico. Alla fine saranno create un’area relax di 178 metri quadrati, una dedicata allo sport e al gioco (190 metri) e una terza per lo sgambamento dei cani (252 metri). Il quartiere Compagnoni-Fenulli vuole insomma diventare un piccolo ma prezioso gioiello urbano. —





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