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Ancora una denuncia per il barbiere abusivo del Santa Maria Nuova

Ambra Prati
Ancora una denuncia per il barbiere abusivo del Santa Maria Nuova

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REGGIO EMILIA. «Buongiorno, sono il barbiere dell’ospedale. Vi serve una spuntatina alla barba? Un’accorciata ai capelli?». È quanto si sono sentiti dire i degenti del reparto di Medicina Generale del Santa Maria Nuova dal falso Figaro, un 45enne campano (residente a Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli) pizzicato per la seconda volta nel giro di tre mesi mentre offriva i suoi servigi nelle varie stanze dell’ospedale.

Peccato che il barbiere, munito di pettine e forbici, sia un abusivo che approfitta del luogo pubblico per intrufolarsi indisturbato nella struttura, fare il giro dei reparti e “lavorare” in nero, a prezzi stracciati. E, ovviamente, senza alcuna licenza. Il 45enne è stato denunciato per esercizio abusivo della professione; inoltre, non avendo rispettato il foglio di via per tre anni dalla nostra città emesso dal questore appena tre mesi fa per il medesimo motivo, l’uomo incorrerà in un’altra denuncia per l’inottemperanza del provvedimento e dovrà affrontare un procedimento penale con un’eventuale misura cautelare.

L’abusivo è stato colto sul fatto lunedì pomeriggio da una guardia giurata in servizio all’ospedale che, conoscendo il soggetto, quando l’ha visto passare per il corridoio verso le 16, al termine del proprio turno, ha pensato bene di seguirlo per vedere dov’era diretto, avvisando subito il posto di polizia.

Su indicazione della guardia giurata, gli agenti si sono recati nel reparto di Medicina Generale, sorprendendo l’uomo che proponeva a pazienti e familiari un taglio di capelli o barba, spacciandosi per un dipendente dell’ospedale, che certo non contempla tra i suoi servizi il barbiere itinerante e che non ha mai autorizzato nessuno a svolgere quella professione all’interno della struttura. Il falso barbiere è stato portato in Questura e, al termine degli accertamenti, denunciato a piede libero.

Particolarmente grave è che il 45enne sia stato pizzicato nel corso della sua attività abusiva già il 4 gennaio scorso: stessa scena, con in più il sequestro degli attrezzi del mestiere (cinque forbici e quattro rasoi) e il protagonista che aveva fornito false generalità opponendo resistenza e beccandosi due denunce a piede libero. All’epoca, poiché l’uomo risultava residente in Campania e con alle spalle numerosi precedenti per reati contro il patrimonio e contro la persona, il questore aveva emesso nei suoi confronti un foglio di via obbligatorio con il divieto di ritorno in città per un periodo di tre anni. —

Ambra Prati

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