All’Ausl-Irccs 912mila euro per quattro progetti di ricerca
Dalla radioterapia oncologica all’endocrinologia pediatrica
REGGIO EMILIA. L’eccellenza del sistema sanitario della nostra regione e della nostra provincia in particolare trova un’ulteriore conferma nel finanziamento dei progetti di ricerca finalizzata. Con tre progetti, oltre a un quarto di cui è capofila l’Irccs Fondazione Pascale di Napoli, l'Ausl-Irccs di Reggio s'è aggiudicata 912mila euro degli otto milioni attribuiti all’Emilia-Romagna e dei 93 milioni stanziati a livello nazionale. L'Emilia Romagna è al primo posto in Italia per il numero di progetti presentati (147) e di progetti approvati e finanziati (23, oltre l'11% del totale). . Sulla base del bando ministeriale per il 2018 sono stati premiati 18 suoi progetti di ricerca clinica in oncologia, malattie infettive, microbiologia e scienze chirurgiche e cinque borse di studio per ricercatori alla prima esperienza, di età inferiore a 33 anni. L'Ausl-Irccs di Reggio vi ha dato un contributo sostanzioso con i lavori di cui s'è detto, firmati da quattro ricercatrici, che sono stati selezionati fra più di millecinquecento. Due di questi progetti, elaborati dall'Irccs Santa Maria Nuova, rientrano fra i nove premiati che erano stati presentati dagli Irccs (istituti di ricovero e cura a carattere scientifico) dell'Emilia-Romagna. Il primo, di cui è autrice Patrizia Ciammella, medico della Radioterapia oncologica, ha ottenuto un finanziamento di 450mila euro. Riguarda il tumore al polmone in stadio avanzato e prevede l’utilizzo della radioterapia stereotassica in associazione all’immunoterapia. «Questo tipo di radioterapia – spiega la dottoressa Ciammella – è molto ben tollerato e consente di erogare una dose di radiazioni direttamente sulla parte malata, con estrema accuratezza e precisione».
Il secondo progetto, presentato da Francesca Cirillo, biologa del laboratorio di Endocrinologia pediatrica, è stato finanziato con 270mila euro. È incentrato sulla sindrome dell’ovaio policistico. La maggior parte delle donne adulte in queste condizioni manifesta resistenza all’insulina. «Il progetto – riferisce la dottoressa Cirillo – studia il ruolo di una particolare proteina, denominata HMGB1, che sulla base dei nostri studi precedenti pensiamo possa essere regolata dall’insulina». Inoltre, l’arcispedale Santa Maria Nuova s'è aggiudicata i 130mila euro di una delle cinque borse di studio attribuite alla nostra regione con un finanziamento totale di 650mila euro. Ne è titolare Benedetta Donati, biotecnologa del laboratorio di Ricerca traslazionale. Il lavoro riguarda i tumori della tiroide ad alto grado. Il lavoro ha l’obiettivo di indagare il ruolo di un gene, chiamato BRD4, nella regolazione dei telomeri, un tratto genetico che ha un ruolo importante nel determinare l’aggressività del tumore.
Vi è, infine, il progetto guidato dall'Irccs di Napoli, a cui partecipa l'Oncologia dell’Ausl-Irccs di Reggio con un finanziamento di 62mila euro. Anche questo è focalizzato sul tumore polmonare non a piccole cellule con l'obiettivo di identificare un biomarcatore di risposta alla terapia.
«Per curare questo tipo di neoplasia – spiega nel dettaglio l’oncologa Angela Damato, responsabile dell’unità operativa di Reggio – è stata approvata l’immunoterapia. Lo studio vuole valutarne l'effetto su diversi tipi di pazienti». —
Luciano Salsi
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