«Fanghi al Palakeope, quali controlli?»
Lo chiede l’ex dirigente sportivo Trinelli. Il sindaco Vaccari: «Tutto già messo nero su bianco. Si raccontano balle ai cittadini»
Il caso dei fanghi ceramici sepolti nella zona del Palakeope infiamma la campagna elettorale, e a tenere banco, ora, è il tema dei controlli. Torna a intervenire il sindaco Alberto Vaccari rivolgendosi al comitato “Cambia Casalgrande”, che sostiene la candidatura a sindaco di Alan Ferrari. E il primo cittadino questa volta non ci va leggero. «Gli amici della lista di Fausto Montipò (ex sindaco Pci di Casalgrande che appoggia Ferrari, ndr) fingono di non capire le risposte che abbiamo dato sulla questione dei fanghi al PalaKeope e continuano a raccontare balle ai cittadini. Non voglio pensare che non abbiano capito davvero: sarebbe grave, da parte di chi si propone di guidare un paese complesso come Casalgrande».
Non sotto ma intorno
Vaccari ribadisce: «Sotto al PalaKeope non ci sono fanghi ceramici. Ho anche chiarito, e tutto questo è liberamente verificabile a partire dai documenti del Psc, che ci sono alcune aree adiacenti al palazzetto in cui i fanghi sono stati messi in sicurezza permanente da tempo».
Nei dettagli: «Il telo impermeabile a cui si è fatto riferimento è appunto a protezione dell’intervento – dice Vaccari –. Confermo allo stesso modo, come già dichiarato, che sono stati installati dei pieziometri per monitorare la situazione. Tutto sotto controllo, già messo nero su bianco con la massima trasparenza. La parte esposta dal muro di contenimento non fa parte dell’area inquinata e abbiamo già previsto dei piccoli interventi per una migliore gestione delle acque piovane e della scarpata».
Di mezzo ci sono anche i rapporti, spesso non sereni, con il privato cittadino, proprietario del terreno adiacente al palazzetto e all’area sulla quale sono stati accesi i riflettori: «Nel frattempo siamo vicini ad un accordo con la proprietà privata per effettuare una bonifica completa, impedita finora da alcuni aspetti tecnici in corso di chiarimento con Arpae».
tranquilli? per niente
Tutto questo però non consola e non tranquillizza chi al palazzetto di Casalgrande ha trascorso molti anni del suo impegno sportivo e societario, come l’ex dirigente della Pallamano Spallanzani, Carlo Trinelli, che, con Alan Ferrari, aveva segnalato il caso dalle pagine della Gazzetta, il 24 marzo scorso.
«Non ci risultano siano emersi controlli da parte di Arpa – dichiara Trinelli – In caso contrario certamente l’ufficio tecnico sarà in possesso di eventuali registrazioni e/o verbali di sopralluogo da parte dell’ente competente per territorio che potrebbero, se resi pubblici, rassicurare i cittadini che hanno tutto il diritto di esserne informati». «La nostra non è una polemica sterile, ne elettorale – prosegue – ma costruttiva, nell’interesse delle nostre future generazioni, i nostri figli».
«Anche noi siamo certi che la struttura non possa essere stata costruita su residui ceramici che ne comprometterebbe la stabilità – dichiara ancora Trinelli – ma riteniamo che la nostra segnalazione non sia una leggenda metropolitana, il sindaco con la sua dichiarazione conferma che nell’area di pertinenza dal Palakeope esistono e sono sotterrati residui ceramici».
Dunque: «Persiste più che mai la preoccupazione possa esservi una situazione di pericolo ambientale».
E in merito al crollo del muro di contenimento in cemento armato e relativo smottamento del terreno, avvenuto nell’aprile 2015 segnala ancora Trinelli: «Il muro non è stato ricostruito, il terreno è sottosopra e la zona risulta essere ancora un cantiere nonostante l’incidente del crollo sia avvenuta ormai 4 anni or sono». E anche qui quali controlli, chiede Trinelli, sono stati eseguiti e con quali esiti? «A noi non risultano. E questo da quando è crollato il muro con relativo intervento di mezzi meccanici che hanno provveduto a scavare il terreno nella zona del crollo e nella zona in cui parte del muro, se pur inclinato, è ancora in piedi». —
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