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«L’autostrada? Ha costi folli Completino la Cispadana»

«L’autostrada? Ha costi folli Completino la Cispadana»

Il comitato: «Cifre ben diverse da quelle sbandierate, siamo sui due miliardi» La proposta del M5S: «Meglio terminare la strada a scorrimento veloce»

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REGGIOLO. Dopo gli annunci a Camposanto (Modena) della giunta regionale che, in vista delle elezioni di maggio e in soccorso alle amministrazioni vicine, ha portato numeri e impegni economici per il sisma e per l’autostrada Cispadana, arriva puntuale la replica del coordinamento “Cispadana No autostrada”.

«La parte a carico della Regione – afferma il coordinatore, Silvano Tagliavini – non è 179 milioni, ma 230 come da bilancio triennale 2016/2018. A questi bisogna aggiungere 400 milioni, tutti a carico della Regione, per le opere complementari. Il costo dell’opera, a ottobre 2016, non è 1 miliardo e 308 milioni ma 1 miliardo e 320 milioni. E non c’era ancora il costo per l’adeguamento alle oltre 200 prescrizioni della Commissione di Via . Ancora: la concessione A22 non sarà eventualmente data a Autobrennero SpA, ma a Brenner Corridor è non è “congelata” per volere del governo, ma per i ricorsi di alcuni soci di Autobrennero SpA, tra cui la Provincia di Modena, e per il rifiuto della Brenner Corridor di accettare alcune clausole inserite nella bozza di accordo con il governo, tra cui l’istituzione di una Commissione di controllo». «Ricordiamoci sempre quanto detto dal presidente leghista del Trentino: “atteggiamento attendista, dopo le Europee il panorama politico sarà cambiato”. Per completare “l’opera buffa” della disinformazione manca ora la dichiarazione del presidente della Provincia di Modena, che non si farà attendere», ironizza Tagliavini, che ricorda come al Brennero ormai si punti sulla ferrovia per collegarsi all’Europa. L’assessore regionale ai Trasporti, Raffaele Donini, ha parlato di una ricapitalizzazione della società che vuole costruire l’autostrada e della disponibilità della Regione ad investire 100 milioni.

«Quantomeno sorprendente – aggiunge Tagliavini – il richiamo alla ricapitalizzazione di Arc. Uno dei soci, Coopsette, è fallita da alcuni anni, altre piccole cooperative pure, per un totale di oltre il 20% del capitale Arc. Poi c’è la precaria situazione di Autobrennero SpA (51%) e infine i guai giudiziari di Pizzarotti (altro 19,5%). Questo è il Project financing che doveva realizzare l’autostrada a costo zero per la Regione, come sbandieravano nella campagna elezioni regionali 2005».

Il coordinamento poi ricorda che «il completamento della strada a scorrimento veloce da progetto interprovinciale del 2004 sarebbe costato 85 milioni e terminato nel 2007-2009. Ma, peggio, a turno Bonaccini, Donini, Palma Costi ed altri non fanno altro che ribadire che questa autostrada serve al territorio per sostenere l’economia. Dichiarazioni mai supportate da elementi oggettivi, se si esclude il “Documento di fattibilità” realizzato dalla Regione stessa al suo interno, che non indica le fonti utilizzate ed è in palese conflitto di interessi».

Della stessa idea, il Movimento 5 Stelle. «L’assessore Donini ha dichiarato che la Regione sarà pronta ad aprire i cantieri della Cispadana entro la fine del 2020. È dagli anni ’90 anni che assistiamo a questi annunci poi smentiti. Sappiamo che le elezioni sono vicine, ma questo ennesimo slogan ha perso ogni credibilità» dichiarano il deputato Davide Zanichelli e i senatori Maria Laura Mantovani e Gabriele Lanzi. «Quello che serve è una strada a scorrimento veloce subito, e non una mega-autostrada faraonica. Cifre che pesano sulle tasche dei cittadini. Donini dichiara la disponibilità a mettere altri 100 milioni di euro, ma siamo ancora ben lontani dalla cifra da capogiro prevista. Quei soldi sarebbero più utili al completamento di tratti mancanti, che attualmente lasciano il percorso a singhiozzo». —

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