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Destinazione Emilia, a Reggio e provincia la prima stella firmata Michelin

Roberto Fontanili
Destinazione Emilia, a Reggio e provincia la prima stella firmata Michelin

Presentata una mini guida che sarà venduta in tutta Italia Protagoniste anche le eccellenze di Parma e Piacenza 

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REGGIO EMILIA. La provincia di Reggio ha ricevuto ieri la prima stella Michelin della sua storia. Due invece quelle assegnate a Parma e una a Piacenza, con giudizi che la Michelin ha riconfermato per il 2019.

Il riconoscimento alla nostra città è arrivato sulla base di dieci criteri che vanno dal fascino e la bellezza, a ciò che è possibile visitare (dai monumenti alle aziende artigianali e agricole), alla qualità dell’accoglienza e in quest’ultimo caso la parte del leone la fa l’enogastronomia.

Per la provincia di Reggio Emilia è questo il primo concreto risultato del progetto per la promozione turistica Destinazione Emilia, nato in forza di una legge regionale e che punta a promuovere non più i singoli territori provinciali ma aree e territori più vasti come nel caso di Reggio, Parma e Piacenza che hanno lavorato per la prima volta insieme.

Un rapporto che ha portato anche a una collaborazione con la Michelin e alla creazione di una mini guida turistica cartografica in italiano e inglese che sarà venduta in tutta Italia al prezzo di 8,50 euro.

Sulla dettagliata cartina geografica sono indicati i prodotti Igp e Dop delle tre province, i luoghi più significativi da visitare, partendo dai monumenti per arrivare ai territori, ai castelli, agli spazi culturali e ai ristoranti stellati delle tre province e una selezione della Michelin delle migliori tavole.

A presentare la guida cartografica Michelin (dalla inconfondibile copertina rossa) alla sala degli Specchi del Valli sono stati i sindaci di Reggio Luca Vecchi e Piacenza Patrizia Barbieri, Cristiano Casa (assessore del Comune di Parma), l’assessore regionale al Turismo Andrea Corsini e il presidente di Destinazione Emilia Natalia Maramotti. Assieme a loro il responsabile delle Guide Michelin che ha definito Reggio «una città salotto per le sue piazze e che si può visitare a piedi o in bicicletta» e Maurizio Feruzzi che si occupa di marketing territoriale. Proprio dall’indagine condotta da quest’ultimo sono venuti i dati che confermano come l’enogastronomia e in particolare gli chef stellati svolgano una grande ruolo nell’attrarre i turisti. «Nel 2018 – ha spiegato – i ristoranti stellati e quelli consigliati dalle diverse guide presenti nelle tre province hanno attirato 200mila persone, di cui 45 mila solo in quelli stellati e hanno prodotto un indotto di quasi 12 milioni di cui 5,4 per la ristorazione e il resto per servizi e commercio».

Una base di partenza importante, hanno sottolineato tutti gli intervenuti , per uno sviluppo turistico. Che nel frattempo è cambiato. Da turista di massa il viaggiatore è diventato più consapevole e va alla ricerca non più solo di monumenti e musei, ma di storie, di prodotti tipici e di eccellenze. Elementi che nel territorio che va da Reggio Emilia a Piacenza non mancano. —




 

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