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Il Parmigiano Reggiano corre schizzano export e produzione

Enrico Lorenzo Tidona
Il Parmigiano Reggiano corre schizzano export e produzione

Ricavi saliti del 23%: dai 27,5 milioni del 2017 ai 34 milioni di euro del 2018 Bertinelli: reazione positiva all’incremento grazie agli investimenti in marketing

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REGGIO EMILIA. Il Parmigiano Reggiano chiude un anno da record con ricavi schizzati del 23% da 27,5 milioni del 2017 a 34 milioni di euro 2018. Un risultato non semplice perché mungere tanto latte non sempre aiuta a sostenere i prezzi. Sembra però che nell’anno appena trascorso il bilanciamento tra latte prodotto e prezzo del formaggio venduto abbia mantenuto un buon livello grazie anche alle operazioni di marketing, per pagare le quali il Consorzio ha allargato la borsa. Un risultato segno della politica improntata dalla dirigenza con a capo il presidente Nicola Bertinelli.

Ieri è stato offerto a Parma un assaggio dei dati record messi a segno dal re dei formaggi: durante l’assemblea generale il Consorzio ha approvato infatti all’unanimità il bilancio consuntivo 2018 che ha visto il boom di produzione, ricavi e investimenti in comunicazione e marketing.

PIù FORME

Il bilancio 2018 evidenzia un incremento della produzione pari a 49.131 forme: 1,35% in più rispetto al 2017. Un record assoluto per il Parmigiano Reggiano che chiude l’anno con 3.699.695 di forme prodotte contro le 3.650.562 dell’anno precedente. Sono conseguentemente aumentati i ricavi – 33.938.186 euro contro i 27.342.402 del 2017 - che derivano principalmente dai contributi che i caseifici devono versare al Consorzio per produrre la Dop. «Il 2018 è stato un anno di consolidamento – ha affermato Nicola Bertinelli – nel quale abbiamo gestito positivamente una rilevante crescita della produzione. Un banco di prova importante perché il prezzo medio alla produzione ha tenuto e si è attestato intorno ai 10 euro al chilogrammo (Parmigiano Reggiano 12 mesi da caseificio produttore, prezzo medio alla produzione nell’anno 2018). L’intero comparto ha reagito positivamente all’incremento dell’offerta grazie agli investimenti in marketing e comunicazione che hanno contribuito a creare nuovi spazi di mercato in Italia e all’estero. Nel 2018 – continua Bertinelli – è entrato in vigore il nuovo Disciplinare di produzione portando cambiamenti importanti, primo tra tutti l’indicazione dell’età del prodotto in etichetta. I controlli h24 sulle linee di grattugia sono entrati a regime e il Piano di Regolazione dell’offerta ha centrato l’obiettivo per il quale era stato disegnato, creando le giuste condizioni di mercato». Il 2018 sarà ricordato anche per il rilancio degli investimenti in marketing e comunicazione che hanno raggiunto la cifra record di 20,9 milioni di euro contro i 15,2 del 2017. Investimenti che rappresentano una delle leve fondamentali per sostenere l’incremento della produzione tramite lo sviluppo della domanda in Italia e all’estero.

DATI IN BORSA

Non secondaria è anche la quota di aumento dell’export, che ha superato quota 40%.

I dati definitivi saranno presentati in dettaglio dal Consorzio con una conferenza stampa che si terra lunedì 15 aprile alle 11 nella Sala Blu di Palazzo Mezzanotte, sede della Borsa valori di Milano. —

Enrico Lorenzo Tidona

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