Sullo scuolabus per i bambini viaggiavano i ragazzi delle superiori
Uno scuolabus usato come pullman per gli studenti delle scuole superiori, costretti a contorcersi per trovare spazio negli stretti sedili, e un pullman di alunni provenienti da un’altra provincia in gita a Reggio Emilia con le portiere che non funzionavano: queste le principali irregolarità riscontrate dal comando di polizia stradale, impegnato nella verifica del trasporto pubblico.
La primavera è tempo di gite d’istruzione scolastiche e la Polstrada ha effettuato mirati servizi in città e provincia per controllare che i viaggi dei ragazzi vengano effettuati in sicurezza: nel mirino sono finiti diversi autobus e scuolabus destinati al trasporto ordinario e straordinario degli studenti.
Questi veicoli sono soggetti a particolari normative, perciò gli agenti della Polstrada hanno verificato i titoli autorizzati, le formule contrattuali e le abilitazioni degli autisti, nonché le dotazioni per questa tipologia riconducibili alla sicurezza dei passeggeri (ad esempio estintori, cassetta di pronto soccorso, cinture di sicurezza).
LE IRREGOLARITÀ
Il primo “stop” ha colpito un pullman di studenti non reggiani, che stavano effettuando una gita nella nostra città.
Gli agenti hanno constatato il malfunzionamento degli sportelli del bus, perciò la Polstrada ha impedito che il veicolo continuasse il suo percorso e ha preteso che venisse sostituito da un altro mezzo.
SEDILI MIGNON
Le maggiori irregolarità, però, hanno riguardato uno scuolabus che veniva utilizzato per il trasporto quotidiano di studenti degli istituti superiori. Lo scuolabus – destinato ai bambini delle scuole dell’obbligo, delle elementari o al massimo delle medie – è risultato dotato di seggiolini più piccoli: visti gli spazi ridotti delle sedute, i ragazzi erano costretti a mantenere una posizione diagonale, una postura considerata pericolosa in caso di incidente stradale.
Anche l’assenza di idoneo poggiatesta, per prevenire lesioni in caso di urti, è risultato contrario alla normativa in materia. Dal controllo è emersa anche l’assenza della cassetta del pronto soccorso, obbligatoria per legge. È quindi scattato il fermo del veicolo.
Gli studenti presenti in quel momento a bordo sono stati fatti scendere: alcuni hanno atteso l’arrivo del bus sostitutivo, altri hanno chiamato i genitori per farsi dare un passaggio e giungere in tempo per l’inizio delle lezioni. Guai in vista per l’azienda di trasporti reggiana che ha utilizzato lo scuolabus, azienda che si è aggiudicata un appalto con il Comune di Scandiano. Nei confronti della ditta titolare la Polstrada ha elevato diverse multe amministrative, per un totale di circa 500 euro.
In contemporanea gli agenti hanno fatto partire la segnalazione all’amministrazione comunale, che in base alla violazione delle condizioni contrattuali in essere (che prevedevano un bus e non uno scuolabus) potrà pretendere delle penali o sanzioni economiche nei confronti dell’appaltatore. I servizi mirati della polizia stradale sui trasporti scolastici proseguiranno nei prossimi mesi, con la finalità di rendere più sicura la circolazione di giovani e giovanissimi. —
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