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Trasporto scolastico le gare sono un flop «Appalti in perdita costretti a dire no»

Enrico Lorenzo Tidona
Trasporto scolastico le gare sono un flop «Appalti in perdita costretti a dire no»

Bando regionale da 52 milioni: ma vanno deserti 5 lotti su 9 Ronzoni (Til): «Prezzi bassi, le aziende reggiane rinunciano»

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Se in tempi di magra una gara regionale sul trasporto scolastico da 52 milioni di euro non fa gola alle aziende del settore, vuol dire che c’è qualcosa che tocca. Il primo grande bando regionale, pubblicato tramite il sistema Intercenter, è infatti un mezzo flop. Su 9 lotti - ciascuno suddiviso per aree territoriali dell’Emilia-Romagna - ben 5 sono andati per ora deserti, per un valore di 36 milioni di euro, cioè il 70% dell’appaltone. Per il lotto relativo ai comuni reggiani della zona ceramica l’offerta unica è giunta da un’azienda pugliese distante 750 chilometri da Reggio. «Dei 4 lotti andati a segno 2 hanno avuto una sola offerta, e gli altri 2 due offerte ciascuno. Ma non ci stupiamo: quei compensi per noi sono sotto la linea di galleggiamento. Chi vuole mantenere i servizi a standard accettabili per passeggeri e autisti, è costretto a non partecipare se non vuole rimetterci soldi». Alfredo Ronzoni è risoluto e dice di avere fatto i compiti: dall’ultimo piano degli uffici di Til, il direttore generale della società di trasporti a controllo pubblico - partecipata peraltro dagli stessi comuni reggiani - ha cercato con i suoi collaboratori di trovare uno spiraglio per partecipare al lotto degli scuolabus per la zona ceramica reggiana.

«Non ci siamo riusciti, i compensi offerti per il servizio ai 6 comuni dell’Unione Tresinaro-Secchia tramite la gara Intercenter non sono sufficienti - afferma Ronzoni - Secondo le nostre stime sono il 15% sotto la linea di galleggiamento. Una perdita sicura. Questo perché la gara Intercenter calcola i compensi sui chilometri: una modalità che non tiene conto dei costi fissi, come ammortamenti, assicurazioni, rimessaggio e personale. A Reggio abbiamo standard di alto livello sul trasporto scolastico e non siamo disposti a fare passi indietro, rinunciando però a una fetta della nostra attività».

Per Ronzoni si tratta di una questione di buon senso, che solleva dopo i fuochi accesi dagli autotrasportatori privati reggiani della Fita Cna, che hanno denunciato base d’asta e criterio economicamente più vantaggioso rivelatisi «insufficienti per far convivere qualità del servizio, rispetto delle regole e legittimo guadagno di chi svolge il servizio».

A far saltare il tappo alle aziende private l’arrivo dell’unica offerta per il lotto dei comuni di Scandiano, Casalgrande, Castellarano, Viano, Baiso e Rubiera, presentata da un’azienda di Gioia del Colle, disposta a colmare la distanza pur di avere l’appalto, per il quale è stato presentato anche un ribasso attorno al 15%. «La gara e l’assegnazione sulla carta sono regolari perché rispettano i requisiti - dice Ronzoni - ma nessuna realtà reggiana è riuscita a giustificare la sostenibilità economica dell’offerta messa nel bando. Noi, ad esempio, abbiamo in corso il contratto di un anno del servizio di trasporto scolastico per Rubiera, per un compenso di 84mila euro. Con la nuova gara Intercenter si andrebbe a 73mila euro».

Il lotto del servizio per i 6 comuni vale un’assegnazione del servizio per 5 anni più uno in proroga, per un valore di 6 milioni e 572mila euro, importo a base d’asta che ha allettato solo l’azienda pugliese, l’unica che ha fatto capolino. «L’offerta economica vale solo il 30% del punteggio ma resta determinante trattandosi di margini risicati - conclude Ronzoni - Noi già con il prezzo base non siamo in grado di partecipare. Figuriamoci a presentare ribassi. Ma siamo tutti convinti che livelli più alti darebbero vita a gare più equilibrate». —



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