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verso le elezioni 

Becchi e i suoi Leoni di Reggio fanno le fusa a Roberto Salati

E.Spa.

Il candidato del centrodestra li invita a scrivere il programma elettorale Dietro la pagina Fb il presidente Legambiente, che nel 2014 sostenne Vecchi

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REGGIO EMILIA. Il candidato del centrodestra, Roberto Salati, accarezza i Leoni di Reggio, invitandoli a partecipare alla stesura del programma. E i Leoni rispondono facendogli le fusa, meditando seriamente se, come e quando ruggire a favore del centrodestra. Mostrando così stavolta le terga al centrosinistra guidato dal sindaco Vecchi, per il quale soltanto cinque anni avevano messo in piedi una lista di sostegno alla quale mancò la zampata vincente per l’ingresso in consiglio, dopo aver tra l’altro disperso già durante la scorsa campagna elettorale singoli esemplari che componevano il branco, spaccati e scappati un po’ a destra e un po’ a sinistra.

Hic sunt leones

L’amore, ovviamente, è nato su Facebook, dove Salati ha scritto una lettera di invito. È questo infatti ormai il terreno naturale dove i Leoni scorrazzano liberamente, trasformati nel corso degli anni da un’associazione dedicata alla salvaguardia delle tradizioni – con tanto di marchio registrato alla Camera di Commercio – a semplice pagina del social network.

«L’associazione è stata chiusa, non serviva più – conferma Massimo Becchi, uno degli amministratori della pagina, presidente provinciale Legambiente e capolista della compagine a sostegno di Vecchi nel 2014, quando raccolse 46 voti – Ora siamo un movimento di opinione. Abbiamo avuto un incontro con Roberto per capire cosa si può inserire nel suo programma. Lo conosco da 15 anni, è una mia guardia ecologica volontaria, si è dimostrato disponibile e stiamo ragionando con lui».

quattro gatti?

Piace a 18.454 utenti e ha 7 amministratori. Sono i numeri della pagina Facebook “Leoni di Reggio”, finiti spesso e volentieri nel dibattito social per posizioni considerate passatiste, dando vita a polemiche social degne di un bestiario 2.0 in cui hanno contrapposto la loro idea mitizzante di Reggio – presente e passata – a quella dei ribattezzati struzzi, “accusati” di mettere la testa sotto la sabbia pur di non vedere il degrado attuale di cui i Leoni si dicono fieri oppositori.

Cambio di passo

«Personalmente – aggiunge Becchi – sono rimasto stupito dalle scelte della giunta Vecchi in questi cinque anni. Per questo stiamo ragionando per capire cosa si possa fare questa volta. Legambiente non è coinvolta, ma a me ad esempio stanno a cuore i temi ambientali. Sappiamo che i programmi non sono letti da tutti. Ma secondo me sono importanti. Vedremo cosa si riuscirà a fare. Le polemiche passatiste? Quando pubblichiamo un post c’è sempre chi commenta con tante idee e tanta passione».

DICIOTTOMILA LIKE

E Salati? «Il programma è nella sua fase conclusiva – spiega il candidato del centrodestra – ma volevo farlo con proposte dei cittadini, visto che l’amministrazione uscente secondo me non ha mai dato spazio alle idee che vengono dai cittadini. Vedendo i gruppi attivi su Facebook, come qualsiasi utente mi è venuto in mente di inviare una mail ai Leoni, rendendoli partecipi della costruzione del programma, anche perché mi interessano da sempre temi legati alla storia e alle tradizioni. Secondo me i Leoni non sono un gruppo passatista, ma storico, non nostalgico, anche se quando si parla del passato un po’ di nostalgia c’è sempre. E per me i 18mila follower sono rappresentativi di una parte di cittadinanza. Sostenevano Vecchi? Come ho sempre detto, non ho mai seguito la politica attivamente prima della decisione di candidarmi. Il loro sostegno a Vecchi l’ho appreso solo ora. Ma io non valuto l’aspetto politico, perché mi interessa l’aspetto civico, legato a un gruppo di cittadini».

L’ALLEANZA

Il sospetto è che Salati sia stato lasciato solo dai partiti che lo sostengono, cercando così sponda altrove. E cosa c’è di meglio di un bacino di 18mila follower? Lo stesso Salati, tuttavia, smentisce di esser stato abbandonato: «I partiti non mi hanno lasciato solo, ma c’è tanta roba da fare. Se paragoniamo la nostra struttura con quella che ha a disposizione Vecchi, anche a livello economico il divario è schiacciante. Il programma lo stiamo realizzando tutti insieme. Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia, con riunioni una volta a settimana con ciascun partito, più una sera tutti insieme per condividere le proposte. Alle riunioni partecipano tutti: Bizzocchi, Aragona, Rigon, Melato, Bassi. Ma penso che i Leoni possano dare un contributo apolitico, su problematiche che magari un gruppo politico non è in grado di evidenziare». —

E.Spa.

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