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Il primato 

Cantine Riunite & Civ ai vertici fra gli operatori vitivinicoli

L.V.

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REGGIO EMILIA. Il gruppo cooperativo Cantine Riunite & Civ si conferma sempre di più un autentico colosso. Al punto tale che, stando ai ricavi ottenuti nel 2018 e registrati dal Rapporto Pambianco, figura al primo posto assoluto fra gli operatori vinicoli di tutta Italia.

A dispetto dell’annata 2017, risultata particolarmente difficile soprattutto a causa dei seri danni subiti per le avverse condizioni meteorologiche che hanno determinato cali produttivi addirittura fra il 20 e il 30%, i bilanci delle imprese vinicole hanno in effetti beneficiato di alti rendiconti grazie alla qualità dei raccolti.

E così Cantine Riunite ha messo a frutto la fama ed il prestigio dei Lambruschi insieme ai vantaggi derivanti dalla acquisizione (avvenuta nel 2008) del Gruppo Italiano Vini, il Giv, che ha sede sul lago di Garda e conta etichette sparse un po’ ovunque lungo la penisola.

Cantine Riunite ha dunque ampiamente superato, per la prima volta, la soglia dei 600 milioni di euro portandosi a quota 616 con un incremento di ben 22 milioni rispetto all’anno precedente. Un salto notevole e che lascerà il segno. Comprensibile quindi la grande la soddisfazione del presidente del gruppo cooperativo reggiano per il bilancio complessivo di Cantine Riunite & Civ malgrado sia stata registrata una lieve flessione (- 2%) dei ricavi dall’estero.

«Abbiamo fatto molta attenzione ai prezzi – spiega il presidente Corrado Casoli – perché non potevamo trasferire interamente al consumatore l’aumento dei costi. E alla fine il mercato ci ha premiato. In Italia i ricavi sono infatti saliti di quasi il 6 per cento sia per un aumento delle bottiglie vendute sia per l’aumento dei prezzi che hanno fedelmente rispecchiato la qualità dell’annata».

I mercati di oltre confine restano comunque uno dei principali obiettivi da perseguire per l’azienda cooperativa.

«La nostra struttura commerciale all’estero – aggiunge infatti il presidente Casoli – negli ultimi quindici anni è stata notevolmente rafforzata e continueremo a svilupparla anche in futuro. Si tratta di un tassello di rilievo e non di secondo piano del nostro assetto complessivo».

Su questo fronte va segnalata innanzitutto l’attività della società controllata di New York attorno alla quale ruotano tutte le cantine del Gruppo spaziando dai vini della Valpolicella a quelli della siciliana Camporeale, dal Valture alla Valtellina. Inoltre sono state condotte operazioni non convenzionali come l’ingresso della società svizzera del gruppo Granarolo e l’avvio del sito Vinicum per la vendita di etichette del gruppo. Cantine Riunite continua dunque a crescere ed a guidare la classifica delle dieci migliori aziende italiane del vino. —

L.V.

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