La Rondine investe 2 milioni per risolvere il problema puzza
L’azienda ceramica installerà un impianto di post-combustione rigenerativa Il direttore generale Maione all’incontro pubblico: «Abbiamo a cuore i cittadini»
RUBIERA. La Ceramica Rondine Spa di via Emilia Ovest a Rubiera investe circa 2 milioni di euro – compresi di ricerca effettiva, progettazione e successiva realizzazione dei lavori – per cercare di risolvere definitivamente il problema della presenza di puzza in città, grazie alla realizzazione di un importante impianto di post-combustione rigenerativa che dovrebbe garantire l’eliminazione definitiva del problema.
«UNA NUOVA ERA»
Dopo un primo incontro pubblico con la cittadinanza avvenuto nel mese dicembre, dove sono state avanzate le prime proposte di soluzione al problema, l’azienda ceramica rubierese, ha aperto nuovamente le porte della sede di via Emilia Ovest, mercoledì sera, per presentare, alla comunità, il progetto e il proseguimento dei lavori di installazione dell’impianto.
«Siamo pronti a iniziare una nuova era, sia per la nostra azienda che, di conseguenza, per la città di Rubiera». A parlare è il direttore generale della ceramica Rondine, Giuseppe Maione, che, illustrando il progetto alla platea di interessati e residenti, mercoledì sera, ha anche detto: «Questo investimento fatto dall’azienda è un impegno sociale che intendiamo mettere in atto per tutelare la salute dei cittadini, ma sicuramente anche dei nostri 176 dipendenti e il benessere del territorio».
Nel corso dell’incontro ha preso la parola anche il consulente esterno della ceramica, Alan Tonon, che ha spiegato, in termini tecnici, le evoluzioni che questa “nuova era” porterà alla popolazione di Rubiera ma, anche, ovviamente, all’azienda stessa. «Installeremo un impianto di post-combustore che è il migliore in circolazione e che ha avuto già ottimi risultati in altre aziende presenti nel distretto ceramico, in particolare all’azienda ceramica “Graniti Fiandre” di Castellarano dove il problema, segnalato da tempo dai cittadini, è stato definitivamente risolto con ottimi risultati per entrambi le parti in gioco: l’azienda e i cittadini».
LE SEGNALAZIONI
I cattivi odori a Rubiera sono un fenomeno noto da tempo e per risolvere il quale i cittadini chiedevano proprio ai diretti interessati di intervenire, con risposte e fatti concrete, affinché si mettesse fine a questo disagio.
«Le segnalazioni dei cittadini arrivano sempre. In alcuni periodi sono maggiori rispetto ad altri, ma la città sentendo il disagio, è giusto che segnali. Noi, come azienda, ci impegniamo con un grande investimento, a non aver più segnalazioni negative» ha spiegato Davide Giuranna, responsabile del servizio di prevenzione dell’azienda.
Le segnalazioni arrivate dai cittadini, spesso e volentieri, descrivevano il problema come un odore di plastica bruciata in grado di causare, in alcuni casi, anche sensazioni di nausea e mal di testa, nelle persone.
A commentare le segnalazioni è stato il direttore generale Maione che, impegnandosi in prima persona con la cittadinanza, ha dichiara ai cittadini che hanno preso parte all’incontro pubblico: «Siamo un’azienda aperta e abbiamo a cuore l’impegno sociale, verso la cittadinanza e verso i nostri dipendenti, e ci auguriamo che, con questo investimento, non ci siano più problemi». —
Luca Giuseppe Murrone
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