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Lo sciopero 

Pensioni più povere Lo Spi Cgil protesta «Adesso basta»

L.V.
Pensioni più povere Lo Spi Cgil protesta «Adesso basta»

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REGGIO EMILIA. Questa volta a scendere in piazza saranno i pensionati. Perché in vent’anni hanno perso oltre un quarto dell’iniziale potere d’acquisto e si sentono definire avari quando chiedono di recuperare parte della capacità di spesa. Era un impegno di cui Gentiloni si era fatto carico e che adesso invece è diventato carta straccia. Oltre tre milioni di loro (35.000 a Reggio Emilia) in aprile hanno avuto addirittura l’amara sorpresa di vedersi ridurre l’importo mensile. Adesso basta: sono stanchi di essere trattati come il bancomat del Governo. Sono le amare considerazioni di Giuseppe Zaffarano responsabile delle politiche previdenziali dello Spi Cgil reggiano che annuncia la mobilitazione il 9 maggio in tutta Italia. «Siamo contro questo Governo – dichiara apertamente – per la totale mancanza di attenzione nei confronti delle pensionate e dei pensionati. L’unica misura che ha messo in campo è stata quella del taglio delle pensioni cui si aggiungerà un corposo conguaglio da restituire nei mesi a venire. E nel frattempo la tanto sbandierata pensione di cittadinanza riguarderà un ristretto numero di persone e non basterà ad affrontare il tema della povertà».

Parole amare quelle di Zaffarano giustificate dal fatto che i pensionati italiani pagano il doppio delle tasse rispetto ai colleghi europei. E intanto nulla è previsto per la sanità, l’assistenza e l’autosufficienza di persone anziane e delle famiglie bisognose di urgenti aiuti. «Il Governo gialloverde – precisa l’esponente sindacale – riduce del 15% le tasse alle partite Iva fino a 65.000 euro l’anno mentre per i pensionati ed i lavoratori dipendenti la tassazione resta fino al 43%». Per concludere: «Chiediamo più rispetto e ci faremo sentire con tre manifestazioni interregionali che si svolgeranno a Napoli, Roma e Padova. È a Padova che confluiranno i pensionati dell’Emilia Romagna che si prepareranno a scendere nuovamente in piazza il 1° giugno per partecipare alla manifestazione unitaria di Piazza del Popolo a Roma”. —

L.V.

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