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Pista presa per errore poi lo schianto fatale

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reggio emilia. Renata (38 anni), papà Ciro (43 anni), la piccola Emili (8 anni) e il fratello maggiore Emanuele (15 anni) erano partiti da Reggio Emilia per una vacanza sulla neve, complice anche la pausa scolastica, e sarebbero dovuti tornare a casa in via Gogol, a Masone, il giorno dopo.

E invece quella giornata di sole del 4 gennaio ha sconvolto per sempre la vita della famiglia Formisano. Sulle piste da sci del Corno del Renon, a Bolzano, la madre sullo slittino assieme alla bimba ha imboccato il tracciato dedicato agli sciatori esperti, una pista “nera”.

Sarebbero dovute scendere alla stazione intermedia dell’impianto di risalita, da dove parte poi la pista degli slittini che scende dolcemente verso valle. E invece sono andate fino alla stazione a monte, a 2mila metri di altitudine, dove ci sono tre piste e hanno preso la “nera”, con pendenze fino al 40%. Da lì Renata e la figlia sono partite per raggiungere il marito e il fratello maggiore di Emili, che erano fermi alla stazione intermedia.

A metà del tracciato, però, lo slittino ha raggiunto una velocità troppo elevata, finendo fuori controllo e fermando la sua corsa contro l’albero.

Uno schianto simile a quello di un’auto contro un muro: l’urto ha ucciso sul colpo la bimba e ha lasciato in fin di vita la mamma, soccorsa da alcuni turisti che passavano a poca distanza e che hanno trovato i due corpi sulla neve, facendo scattare i soccorsi, arrivati in prima battuta sugli sci. Renata da quell’incidente non si è però mai più ripresa: è morta 40 giorni dopo, mentre era ricoverata in terapia intensiva a Modena. —

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