Gazzetta di Reggio

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PROCESSO PESCI, L’APPELLO 

Bonaccio assolto chiede la revoca della sorveglianza

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REGGIOLO. Alfonso Bonaccio vive a Reggiolo dove da vent’anni ha un’impresa edile. È stato assolto “per non aver commesso il fatto” nel processo d’appello di Pesci, celebrato a Brescia, dalla pesante accusa di associazione mafiosa che in primo grado gli era costata una condanna a 10 anni di reclusione.

E ora, attraverso il suo avvocato Maurizio Toscano del foro di Torre del Greco (Napoli), chiede alla Corte d’appello la revoca della sorveglianza speciale. A giorni la decisione.

Bonaccio era stato indicato dalla Dda come uno dei luogotenenti della cosca di ’ndrangheta di Nicolino Grande Arcari, in special modo addetto al reinvestimento dei capitali illeciti.

Ora questa sentenza ribalta tutto: «Bonaccio non è un affiliato – spiega il difensore Toscano – con questa gente non c’entra nulla, conosce solo qualcuno perché un tempo compagni di scuola». —

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