Gli studenti reggiani in volo sopra la città guidati dai piloti dell’Aeronautica militare
Si sta svolgendo al Campovolo il corso di Cultura aeronautica Ieri siamo saliti a bordo degli aerei provando l’esperienza degli allievi
la giornata
leonardo grilli
Lo stupore di accendere il motore e veder girare l’elica, l’emozione di tenere in mano la cloche e pilotare in prima persona, il brivido di avere lo stomaco in gola quando si esegue una virata “sfogata”. Queste alcune delle esperienze che 146 studenti dei licei reggiani proveranno a partire da dopodomani grazie al corso di Cultura aeronautica promosso, appunto, dall’Aeronautica militare italiana.
Un’opportunità per i ragazzi di conoscere la professionalità e la passione dei componenti di questa specifica forza armata e ieri mattina, per la stampa, di provare la loro stessa emozione effettuando un volo dimostrativo partendo dal Campovolo, grazie alle piste dell’aeroporto e agli hangar concessi dall’Aeroclub Reggio Emilia.
Dopo la presentazione del corso, a cura del tenente colonnello dell’Aeronautica Antonio Russo, comandante del Gruppo volo a vela, del prefetto di Reggio, Maria Grazia Forte, e dell’assessore Raffaella Curioni, giornalisti, dirigenti scolastici e persino il comandante provinciale dei carabinieri, Cristiano Desideri, hanno volato all’interno dei tre aerei che verranno usati la prossima settimana dagli studenti.
Si tratta di velivoli Siai 208, quadriposto ad ala bassa con motore Lycoming 6 cilindri da 260 cavalli.
Esemplari in grado di raggiungere la velocità massima di 285 chilometri orari, con un’autonomia di 1.200 chilometri (circa tre ore di volo) e in grado di sopportare un peso massimo al decollo di 1.500 chili. Attorno agli aerei erano ancora presenti i liceali, raggruppati vicino agli uomini del 60esimo Stormo dell’Aeronautica per le ultime lezioni teoriche.
In totale 146 studenti, 74 ragazzi e 72 ragazze, appartenenti agli istituti Motti, Pascal, Secchi, Chierici, Filippo Re, Scaruffi e Nobili di Reggio Emilia, all’Einaudi e al Rinaldo Corso di Correggio e al Gobetti di Scandiano. A seguirli, passo dopo passo, quattro piloti, quattro specialisti, quattro segretari, un medico, un infermiere e due autisti, che in una settimana di lezioni sono diventati per ragazzi e le ragazze degli amici, oltre che degli istruttori.
«Li ringrazio tutti – spiega Stefano Fan dell’Einaudi – sono stati giorni divertenti perché, come ci hanno detto loro, l’importante era divertirsi, lo consiglierei a tutti». Entusiasta anche la sua compagna, Rebecca Dotolo, che racconta sorridente di «aver fatto il test e sono risultata pilota. Non me l’aspettavo e non vedo l’ora di volare».
Al termine del ciclo di conferenze, infatti, gli studenti hanno svolto un esame. Un terzo di loro, i migliori, da lunedì a venerdì durante i voli affiancherà i piloti dell’Aeronautica comandando, nelle operazioni più semplici, la cloche del Siai 208 mentre gli altri assisteranno nei due sedili posteriori. I migliori due piloti del corso avranno poi la possibilità di svolgere uno stage presso l’aeroporto di Guidonia per volare con un aliante biposto, insieme a qualificati piloti istruttori di volo. —
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