Gazzetta di Reggio

Reggio

Noicontrolemafie 

Chiusi i lavori del nono Festival della legalità

Chiusi i lavori del nono Festival della legalità

Nell’ultima giornata di confronti nell’aula magna di Unimore si è parlato di riciclaggio davanti a un fitto pubblico di giovani e studenti

2 MINUTI DI LETTURA





reggio emilia. È stato il riciclaggio il tema al centro dell’ultima mattinata di lavori di Noicontrolemafie, il nono Festival della legalità promosso dalla Provincia di Reggio Emilia in collaborazione con 18 Comuni.

Nell’aula magna dell’Università di Reggio ne hanno parlato ieri il direttore del dipartimento delle Informazioni per la sicurezza (Dis), Gennaro Vecchione, il direttore scientifico di Noicontrolemafie Antonio Nicaso e Ranieri Razzante, direttore dell’Osservatorio antiriciclaggio e docente UniBo.

Ad aprire la giornata i saluti del sottosegretario alla Presidenza regionale, Giammaria Manghi, che ha ricordato «l’impegno, anche economico, con il quale la Regione ha accompagnato questo cammino di consapevolezza, dalla decisione di costituirsi parte civile al processo Aemilia, agli sforzi perché il dibattimento si celebrasse a Reggio».

Nicaso ha quindi spiegato ai molti studenti presenti la «complessità dei fenomeni mafiosi, che si avvalgono della coesione interna, ma soprattutto della forza delle relazioni esterne che riescono a instaurare».

E non a caso, durante le tante intercettazioni al clan Grande Aracri, qualcuno ha detto «se vengono da noi, significa che hanno bisogno di noi». Lo schema ormai «si è ribaltato – ha concluso Nicaso – Oggi sono gli imprenditori e i politici, di ogni schieramento, a cercare i mafiosi, perché non riescono a fare a meno dei favori e dei soldi della mafia».

Vecchione ha poi spiegato che «oggi il pericolo non è quello dell’invasione dei confini, ma della penetrazione di capitali stranieri, perché questo è uno dei sistemi per conquistare un Paese, minarne l’indipendenza depredandolo dei suoi punti di forza economici, imprenditoriali, culturali e formativi».

Messaggi forti e chiari per i giovani anche da parte di Razzante: «Studiate e informatevi almeno voi perché in questo Paese purtroppo non studia più nessuno. E difendete sempre, anche in famiglia se capita, forze dell’ordine e magistrati, perché sono le loro divise e le loro toghe a rappresentare lo Stato e a difendere tutti noi». —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google