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SAN MARTINO IN RIO 

Condannato per la rapina al Banco dei Santi di 19 anni fa

M.F.
Condannato per la rapina al Banco dei Santi di 19 anni fa

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San Martino in Rio. A distanza di 19 anni diventa definitiva la condanna nei confronti di Devis Pavan, accusato di essere tra gli autori di una rapina avvenuta il 25 febbraio 2000 ai danni della filiale bancaria di via Roma 121, allora Banca Popolare di Verona-Banco San Geminiano e San Prospero.

Per quella rapina, avvenuta a soli 4 mesi dall’inaugurazione della filiale, e altri tre colpi compiuti nello stesso periodo nel nostro territorio vennero accusati in 6: la banda del cutter, venne denominata, per l’uso spregiudicato di quest’arma che i malviventi non esitavano a puntare alla gola di clienti e impiegati, e che aveva base in Veneto.

Ma alla fine il processo lo affrontarono solo in tre. Gli altri furono scagionati per le contestazioni dei difensori ai riconoscimenti fotografici a distanza di anni e alle perizie antropometriche sulle immagini di videosorveglianza delle banche.

In particolare Pavan, 38 anni, padovano, accusato del colpo alla banca di San Martino, rinviato a giudizio, era stato assolto in primo grado, ma condannato a 5 anni in secondo nel novembre del 2006.

Condanna confermata in terzo grado e diventata definitiva a distanza di 19 anni dai fatti. Ma solo per la rapina. Il furto dell’auto usata per il colpo e il porto di oggetto atto ad offendere, nel frattempo, sono caduti per prescrizione.

Fondamentali per la condanna l’analisi dei tabulati telefonici e degli spostamenti del cellulare in uso a Pavan, dai quali si evinceva che l’uomo si trovava nell’area della rapina nel momento in cui avveniva, nonostante egli non frequentasse quel territorio. Inoltre, venne riconosciuta la somiglianza «rilevantissima» a uno dei tre rapinatori ripresi dalle telecamere. —

M.F.

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