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Il ristorante Lago di Gruma cambia gestione dopo 50 anni

Adriano Arati
Il ristorante Lago di Gruma cambia gestione dopo 50 anni

Massimo Bocchi e Anna Maria Ciampi lo hanno portato nell’élite nazionale  Ora tocca ad Antonio Pignataro e Giuseppa Andolina, già affermati nel settore

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CAMPEGINE. Un cambio della guardia storico, segnato dall’amicizia e dalla comune passione per la cucina. Da un mesetto il Lago di Gruma, lo storico e amatissimo ristorante campeginese affacciato sul piccolo laghetto omonimo, ha una nuova gestione. Dopo mezzo secolo, Anna Maria Ciampi e Massimo Bocchi, da sempre coppia anche nella vita, lasciano la mano a un’altra coppia, Antonio Pignataro e Giuseppa Andolina. Un ribaltamento dei ruoli: nel duo dei fondatori era Anna Maria ad occuparsi della cucina e Massimo della sala e dei vini; ora ci saranno Antonio a dirigere dai fornelli e Giuseppa ad accogliere e proporre bevande.

L’ISTITUZIONE

Per il mondo della gastronomia reggiana è una mezza rivoluzione, anche se parecchio morbida. Il Lago di Gruma è da sempre un’istituzione, con le sue stelle Michelin, i riconoscimenti del Touring e del Gambero Rosso, gli ospiti famosi e la celebre, efficacissima miscela di pesce fresco e tradizione emiliana. Per mezzo secolo è stato incarnato da due persone, Massimo e Anna Maria.

Bocchi aprì il locale da ragazzo; poco dopo conobbe Anna Maria, all’epoca impiegata come tecnico sanitario e da allora dedicata alla sperimentazione gastronomica. Dal 1969 non si sono mai fermati, accogliendo migliaia di clienti, di amici e di colleghi. Fra loro, proprio Antonio e Giuseppa, ai quali oggi hanno affidato la loro “creatura”. D’altronde, Pignataro non è proprio uno sconosciuto, anzi, né per il Lago di Gruma, né per tantissimi appassionati di cucina reggiani e non. Originario di Maratea, è arrivato giovanissimo nella nostra provincia grazie ad Antonio Torino, titolare del Mamma Rosa di San Polo, uno dei più apprezzati ristoranti di pesce fresco della regione, dove è rimasto dal 1996 al 1999, negli anni in cui il locale sanpolese ha ottenuto anche la stella Michelin. Subito dopo ha aperto il Buontempone a Reggio Emilia, in viale Regina Margherita, in zona Santa Croce, da inizio millennio uno dei ristoranti-pizzerie più frequentati dalla città. Il lunedì sera, nel giorno di riposo, gira fra gli altri locali, e il Lago di Gruma è diventata una meta fissa. Così è nata l’amicizia con Anna Maria e Massimo. Proprio nei tour del lunedì sera, ha incontrato anche la futura compagna, Giuseppa, reduce da un’esperienza di vita similare. Siciliana di Bagheria, diplomata alla scuola di cucina, era arrivata nel Reggiano per questioni professionali, in un ristorante di Cadelbosco. Similitudini con la Ciampi e Bocchi? Davvero tante, e la storica coppia campeginese, forse, si è sentita più libera di mollare la presa, con questi successori così vicini nello spirito. —

Adriano Arati

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