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Cinque anni di spaccio anche a minori, arrestato il "Puma"

Cinque anni di spaccio anche a minori, arrestato il "Puma"

Le indagini dei carabinieri hanno ricostruito centinaia di cessioni del 49enne reggiano. I clienti tutti rintracciati: tra loro anche minori

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GATTATICO. All’anagrafe disoccupato, di fatto era un “imprenditore” di stupefacenti specializzato nello spaccio di marjuana e hascisc, come accertato dalle indagini dei carabinieri della stazione di Gattatico, che hanno documentato centinaia e centinaia di cessioni di droga anche a favore di minori e ricostruito un quinquennio di spaccio. Ora l’uomo, da tutti conosciuto con il soprannome di “Puma”, si trova in carcere.
 
Il Tribunale di Reggio Emilia, accogliendo le richieste avanzate da Maria Rita Pantani, sostituto presso la Procura reggiana, concorde con le risultanze investigative dei carabinieri di Gattatico, ha emesso a carico dell’uomo, un 49enne reggiano residente a Quattro Castella, un’ordinanza di custodia cautelare eseguita dagli stessi militari dell’Arma di Gattatico ieri mattina.
 
Per non essere beccato il pusher adottava alcune precauzioni: cambiava continuamente i luoghi di consegna, per non dare nell’occhio prediligeva incontrare i clienti sia all’interno che all’esterno di locali pubblici provvedendo anche a curare consegne nel proprio domicilio.
 
 Nessuno sapeva la sua vera identità: per tutti era il “Puma”, il “nome di battaglia” che aveva dato ai suoi clienti, unitamente all’utenza cellulare dove doveva essere contattato per la compravendita degli stupefacenti. 
Ora deve rispondere spaccio di stupefacenti aggravato dalla continuazione del reato e dalla cessione anche a minori. 
 
L'indagine ha preso il via alla fine del mese di ottobre dello scorso anno quando i carabinieri di Gattatico hanno appreso che un uomo di Quattro Castella conosciuto negli ambienti come il “Puma” era dedito allo spaccio di droga che perfezionava attraverso contatti telefonici e successivi appuntamento nell’area della Val d’Enza. Individuato il sospetto i carabinieri sono risaliti all’utenza telefonica utilizzata per i contati con i suoi clienti. Così sono arrivati ai numerosi clienti, anche minori, che sono stati tutti sentiti. Tali attività hanno permesso di ricostruire una diuturna e proficua attività di spaccio compiuta a favore di decine di reggiani che hanno dichiarato di aver comprato in plurime occasioni stupefacenti da colui che conoscevano solo come “Puma”. Il quale poi hanno riconosciuto in apposita seduta di individuazione fotografica. 
 
La certosina attività investigativa ha portato a ricostruire centinaia di cessioni di stupefacenti fatte nell’ultimo quinquennio, per un business stimato in svariate decine di migliaia di euro.
 

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