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Con le donazioni del 5x1000 si finanzia la ricerca sui tumori

Nel 2017 5.000 cittadini hanno scelto di indirizzare le proprie risorse all’Irccs Il direttore Massimo Costantini «Li ringraziamo tutti»

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REGGIO EMILIA. Tempo di dichiarazione dei redditi, tempo di donazione del 5 per mille.

A esultare è l’Ausl-Irccs del Santa Maria Nuova di Reggio Emilia che è cresciuta sensibilmente nelle scelte dei cittadini per la destinazione del 5 per mille: secondo i dati sull’anno 2017 (appena pubblicati dall’Agenzia delle Entrate) ben 4.892 cittadini hanno scelto l’Istituto oncologico di Reggio Emilia, segnando una crescita di 1.051 unità rispetto all’anno precedente (+27,4%).

Si tratta di un risultato eccellente, considerato che l’Istituto è divenuto Irccs nel 2011 e può accedere al 5 per mille soltanto dal 2012. Il sostegno dei cittadini porta un finanziamento totale di oltre 272mila euro, in crescita di 47mila euro rispetto all’anno precedente (+21,17%).

«A nome della Direzione dell’Ausl-Irccs del Santa Maria Nuova, dei ricercatori e di tutto l’istituto – dice Massimo Costantini, direttore scientifico dell’istituto – desidero ringraziare i tanti cittadini che ci hanno scelto per la donazione del 5 per mille. Dall’anno scorso utilizziamo i fondi provenienti dalla raccolta del 5 per mille e dalle donazioni dei cittadini per finanziare un bando competitivo interno che ha l’obiettivo di incentivare nuove idee di ricerca e sostenere i progetti più meritevoli».

Sono 32 i progetti che sono stati presentati al concorso nel 2018, tutti avanzati da professionisti attivi all’Ausl – Irccs del Santa Maria Nuova. Valutazione e selezione sono state svolte da revisori esperti esterni, con punteggi attribuiti sulla base di parametri quali validità scientifica, fattibilità, qualità del team di ricerca e budget richiesto. I sei progetti con il punteggio più alto hanno ricevuto il finanziamento.

Gli studi in questione riguardano la cura dei linfomi, la riduzione del dolore nelle donne operate per tumore della mammella, la riabilitazione e il supporto psicologico ai pazienti e ai loro familiari, la diagnosi e la cura dei tumori del polmone e della tiroide, la progettazione di migliori percorsi oncologici.

A questi e ai ricercatori che li hanno proposti è dedicata la campagna per la raccolta del 5 per mille del 2019 al via in questi giorni. «Si tratta di progetti ambiziosi, che vanno dal laboratorio alla clinica fino all’organizzazione sanitaria – spiega Costantini –. Il sostegno dei cittadini ci fa molto piacere, ci dà la possibilità di sviluppare nuove aree di ricerca e ci carica della responsabilità di continuare a crescere nella qualità e nella quantità di ricerca prodotta». Per informazioni visitare il sito www.chiricercacura.it. —

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