La città piange la morte di Cecilia Spallanzani «Non ti scorderemo»
Decine i ricordi di amici, imprenditori e industriali reggiani I nipoti: «Grazie zia per il tuo amore incondizionato»
reggio emilia. La notizia della morte di Maria Cecilia Spallanzani ha fatto in poco tempo il giro della città e già a poche ore dalla sua scomparsa, avvenuta sabato al termine di una lunga e coraggiosa lotta contro la malattia, erano centinaia i messaggi di cordoglio e affetto rivolti alla famiglia e a sua figlia, Marta, di soli 11 anni.
Parole commosse che sono arrivate non solo dai parenti e dai moltissimi amici che “Ceci”, così la chiamavano tutti, si era saputa guadagnare col suo sorriso e la sua generosità ma anche da colleghi, imprenditori e rappresentanti dell’industria reggiana storicamente legati a Cecilia e alla famiglia Spallanzani. Messaggi di vicinanza sono arrivati dal presidente di Unindustria Reggio Emilia, Fabio Storchi, e dagli organi direttivi, dal direttore generale Filippo Di Gregorio e dai collaboratori dell’associazione, da tutti i dipendenti del Gruppo Spallanzani e dai lavoratori di Banca Privata Leasing, di cui Cecilia era vice presidente.
Cordoglio è stato espresso anche dall’intera Bper Banca, dal presidente Pietro Ferrari, all’amministratore delegato Alessandro Vandelli fino al direttore generale Fabrizio Togni.
Non solo imprenditori, ma anche familiari e amici si sono stretti nel ricordo di Cecilia. Commosso, fra i tanti che sono arrivati, il ricordo dei nipoti Mariavittoria, Erminio, Carlotta, Matilde e Riccardo: «Sei stata la zia che ogni bambino vorrebbe avere. Grazie per il tuo amore incondizionato, per aver custodito i nostri segreti, per averci viziato e coccolato, per i tuoi mille regali, le torte meravigliose, le magie. Ciao zia Ceci, vola libera e serena dallo zio Marco». Il riferimento dei nipoti è a Marco Masini, marito di Cecilia scomparso il 19 febbraio di quattro anni fa a 46 anni, come la moglie.
A chi non c’è più pensano anche gli amici Edoardo, Valentina, Susanna e Gian Luca, Umberto, Elisa, Massimiliano e Giulia: «Abbraccia Marco, abbraccia la tua mamma. Riempili di baci. Tu che lo sai dì loro quanto ci mancano e, ora che anche tu sei in cielo, cerca di essere il più presente possibile nelle nostre vite. Ne abbiamo ancora bisogno perché in ogni ricordo, vicino e lontano, tu hai sempre fatto la differenza». —
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