La reggiana Spadoni dice “no” alla pena della castrazione chimica
«La castrazione chimica non è inclusa nel contratto di governo». La vicepresidente della Camera Maria Edera Spadoni sbarra la strada alla norma proposta dalla Lega. All’indomani del via libera al ddl contro la violenza di genere, Spadoni rifiuta il trattamento farmacologico per i condannati perché, spiega, «un uomo se è violento si trova a usare violenza anche in altri modi. E non credo che il M5s cambierà idea su questo». Il ddl sul codice rosso «è un segnale per far sì che le donne si sentano tutelate dallo Stato». Questo vale anche per la norma che Spadoni ha presentato a sua firma: «Nell'ordinamento vigente una donna aveva solo sei mesi per poter fare querela. Io aumento da 6 mesi a 12 mesi». Ultimo, ma non ultimo, il reato di Revenge Porn: «È un primo passo».
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