Accordo tra Lega, Forza Italia e Fdi Il candidato è il console Angelo Santoro
Vinci: «Obiettivo ballottaggio». L’imprenditore: «ll futuro del centro storico è pedonale e con maggiore presenza di verde»
SCANDIANO. Un candidato «di spessore, impegnato nel volontariato, che conosce il territorio». Dopo lunga attesa, arriva anche il candidato unitario del centro-destra di Scandiano. È così che è stato presentato Angelo Santoro, imprenditore, creatore dell’associazione “InteressiComuni” per tutelare le vittime della congiuntura economica, console onorario dell’Albania.
Una figura nota da tempo nel territorio scandianese, già candidato con una propria lista civica nel 2009, scelto da Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia dopo mesi travagliati. Ieri mattina la sua candidatura è stata ufficializzata alla presenza dello stato maggiore del centro-destra reggiano al completo, con il parlamentare leghista Gianluca Vinci, i coordinatori di Forza Italia Cristina Fantinati e di Fratelli d’Italia Alberto Bizzocchi, il candidato sindaco di Reggio Emilia Roberto Salati e il coordinatore della Lega del distretto ceramico Davide Beltrami.
La volontà di correre uniti è stata ribadita più volte: «Correre uniti è una medicina per combattere lo strapotere storico della sinistra. Santoro è una figura ideale, impegnata su tanti temi, che permette una copertura più ampia rispetto a quelle delle nostre idee», è stato sottolineato. «Se avessimo messo un leghista il Pd avrebbe gridato ai fascisti per due mesi, invece Santoro è una figura rispettata, che conosce il territorio e ha idee per tutto il territorio, anche per le frazioni», ha aggiunto Vinci. La scelta civica è pensata anche in prospettiva ballottaggio: «Una persona delle qualità di Santoro unisce politica e civismo, proprio come Salati a Reggio. E visto che in questi Comuni si può andare al ballottaggio, avere persone come queste è un grande vantaggio. In contemporanea il Pd ha scelto un candidato al ribasso, Nasciuti è un arretramento rispetto a Mammi. Auspichiamo a breve anche un confronto diretto, per mettere tutti a confronto».
Si arriva poi al candidato Santoro. «Scandiano ha buone qualità, ha un tessuto che ha tenuto bene, anche durante il periodo della crisi del 2008-09 è riuscita a reggere meglio di altre realtà, questo è vero», ha spiegato. «Allo stesso tempo però credo che ci sia un forte bisogno di idee diverse per crescere ulteriormente. La nostra qualità è discreta ma senza miglioramenti, senza nuove idee non si potrà davvero crescere quanto si potrebbe».
Uno dei temi di discussione in questi anni è quello del commercio, in tanti casi legato alla tanto discussa pedonalizzazione di piazza Spallanzani. «Io voglio fare un discorso generale, il futuro del centro storico è pedonale, Scandiano ha un centro storico molto caratteristico e bello, da valorizzare, con le sue tante piazze collegate fra loro. Si può ragionare su una maggiore presenza di verde».
All’obiezione che i commercianti del centro non gradiscono l’idea, Santoro ampia il ragionamento: «Scandiano non ha un centro con le frazioni, ma una rete di satelliti, di tante frazioni autonome ed importanti, con proprie caratteristiche. Quindi, quando parliamo dei pareri dei commercianti, perché pensiamo solo al centro storico, ai 6.000 abitanti del centro? E tutti gli altri? Ascoltiamoli tutti insieme. Il castello di Arceto, ad esempio, potrebbe essere la sede di tante mostre, tante iniziative». — Adriano Arati
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