Arrestato “il Puma”, spacciava da 5 anni
Il pusher è un disoccupato di 49 anni di Quattro Castella. Droga anche ai minori, documentate centinaia di cessioni
GATTATICO. Per arrivare fino a lui hanno lavorato con meticolosità e coraggio, mettendo in campo le tradizionali abilità investigative, infiltrandosi tra i consumatori abituali, e le più moderne tecniche di ricerca, con l’analisi dei tabulati telefonici e dei dati sul cellulare in uso al pusher, risalendo da questi a tutti i suoi clienti.
Alla fine di un lavoro certosino, dopo ore e ore di appostamenti, attività in borghese e ascolto dei testimoni, i carabinieri di Gattatico hanno potuto mettere le manette ai polsi al “Puma”.
Questo il nome di battaglia con cui si faceva chiamare dai suoi clienti Lorenzo Tondelli, 49enne residente a Quattro Castella, disoccupato ma, secondo i carabinieri, “imprenditore” nel settore degli stupefacenti, specializzato in marijuana e hascisc.
I carabinieri della stazione di Gattatico hanno documentato centinaia e centinaia di cessioni di droga, anche a minorenni, e hanno ricostruito un quinquennio di spaccio, per un business stimato in svariate decine di migliaia di euro.
Tondelli da domenica si trova in carcere. Nei suoi confronti è scattata un’ordinanza di custodia cautelare, concessa dal tribunale di Reggio alla richiesta del sostituto procuratore titolare delle indagini, Maria Rita Pantani.
Dietro c’è un importante quadro indiziario e accusatorio, ricostruito dai carabinieri. Tondelli, peraltro, era già finito dietro le sbarre per spaccio nell’aprile del 2016. Allora fu trovato in possesso di 40 grammi di hascisc.
Negli anni poi i suoi metodi si sarebbero affinati. Secondo gli inquirenti. Per non essere preso, cambiava continuamente i luoghi di consegna, sia all’interno che all’esterno di locali pubblici, oppure al proprio domicilio. E nessuno dei suoi clienti sapeva come si chiamasse davvero: per tutti era “il Puma”, nome che aveva dato ai suoi clienti, unitamente all’utenza cellulare sulla quale doveva essere contattato per la compravendita degli stupefacenti.
Tondelli non è accusato di “semplice” spaccio di stupefacenti: il reato è aggravato dalla continuazione e dalla cessione anche a minori.
L'indagine dei carabinieri è partita alla fine dell’ottobre scorso, quando hanno appreso che un uomo di Quattro Castella, conosciuto negli ambienti come “il Puma”, era dedito allo spaccio di droga, che perfezionava attraverso contatti telefonici e successivi appuntamento nell’area della Val d’Enza.
I militari hanno cominciato a frequentare in incognito i luoghi da lui battuti, fingendo di essere interessati alla droga. Sono riusciti così ad ottenere il contatto telefonico del Puma. Da lì sono arrivati ai numerosi clienti, anche minorenni. Tutti sentiti: decine di reggiani che hanno dichiarato di aver acquistato droga dal Puma in più occasioni. E lo hanno riconosciuto durante le sedute di individuazione fotografica. —
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