Gazzetta di Reggio

Reggio

Il futuro di via Filangieri 

«Fiere, non sottovalutiamo la proposta di Terminal One»

Enrico Banfi, presidente della Società Ornitologica Reggiana, si schiera dalla parte degli imprenditori che chiedono una nuova chance

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REGGIO EMILIA. Enrico Banfi, presidente della Società Ornitologica Reggiana, prende al balzo la proposta fatta alcuni giorni fa da Terminal One schierandosi senza se e senza ma con la cordata di imprenditori reggiani che propone, dopo l’ultima asta del 4 aprile andata deserta, di avere la possibilità di fare una proposta per rilanciare al più presto l’attività fieristica e convegnistica.

«Dopo cinque anni di incertezza – sottolinea Banfi – abbiamo dunque l’occasione per dare la certezza di un futuro ad un pezzo di economia reggiana che portava a Reggio oltre 200.000 visitatori l’anno con un giro di affari di oltre 200 milioni di euro, buona parte dei quali si fermavano nella nostra città. Un contributo di lavoro e ricchezza non indifferente per la nostra comunità, contributo che rischia di scomparire e con esso, posti di lavoro e nuove opportunità insite nella gestione fieristica e convegnistica. Lo avevano capito le forze politiche e imprenditoriali quando elaborarono il Masterplan, Piano di Sviluppo centrato sulla zona nord della città e fondato su tre poli: Reggiane, Mediopadana e, appunto, Fiera. Tutta la comunità reggiana rappresentata dal gruppo dirigente politico ed economico/imprenditoriale (Stati Generali) aveva fatto questa scelta strategica nel 2010. Quella visione non è più valida? Non credo proprio, poiché le Fiere sono riconosciute essere uno strumento importante da direttive comunitarie, leggi nazionali e regionali». «Ora – prosegue Banfi – si presenta un nutrito gruppo di privati disposto ad investire proprie risorse nel progetto fieristico e convegnistico. Chiede di poterlo fare, introducendo una sola condizione, molto imprenditoriale, i tempi: decisione immediata, poiché ulteriore ritardo anche di poche settimane, stante che a fine anno la gestione provvisoria termina, gli organizzatori di eventi se ne andranno, stanchi di non potere avere un futuro che consenta investimenti. È un messaggio chiaro che gli organizzatori privati hanno lanciato e che Terminal One ha chiaramente recepito. La decisione ultima spetta al Comitato Creditori, in cui sono rappresentate non solo le istituzioni politiche locali ma anche e soprattutto quelle imprenditoriali e finanziarie: tutte organizzazioni che non possono che trarre beneficio dalla prosecuzione e dal rilancio delle attività fieristiche storicamente realizzate all’interno del quartiere di via Filangieri».

«La proposta di Terminal One in questo scenario – conclude Banfi – ha due elementi positivi: la conservazione del settore dell’economia reggiana legata a eventi fieristici e convegnistici e la rapidità e semplicità di attuazione. Credo che sia venuto il tempo che ciascuno comunichi formalmente la propria scelta, in modo da arrivare ad una conclusione chiara e trasparente di questa incresciosa vicenda. O vogliamo aprire un’analisi costi /benefici?». —

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