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Il pizzaiolo Mosca ci riprova domani ai Mondiali della pizza

Alessandro Zelioli
Il pizzaiolo Mosca ci riprova domani ai Mondiali della pizza

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Sant’ilario. Francesco Mosca ci riprova. Il 40enne pizzaiolo originario di Pagani, titolare della pizzeria “Voglia di Pizza” di Calerno, sarà infatti in gara domani per il suo terzo campionato del mondo della pizza. Una sfida, quella del pizzaiolo sant’ilariese, doppia, visto che, oltre alla competizione per la categoria pizza classica, sarà impegnato nella prima edizione del Philadelphia Pizza Challenge, sfida ideata dal brand statunitense e riservato a soli 40 pizzaioli.

«Sono ancora emozionato – racconta Francesco Mosca – come l’anno scorso e quello precedente. So che la sfida sarà difficile e anche molto dura, ma l’idea di rappresentare l’Italia e Calerno in una competizione mondiale la sento molto».

Il pizzaiolo di origini salernitane sarà in gara domani, anche se rimarrà nei padiglioni delle fiere a Parma, dove si svolge la kermesse alimentare Cibus Connect, dal 9 all’11. Alla gara mondiale di pizza classica parteciperanno ben 1.200 concorrenti, mentre per la sfida con il formaggio spalmabile il cerchio è ristretto appunto a quaranta pizzaioli.

Inoltre, Mosca sarà di supporto a Gennaro Giordano, del Piedigrotta di Reggio, nella gara Stg Pizza verace napoletana. «Io dico sempre che la pizza unisce – rimarca Mosca –. Quando Gennaro mi ha chiamato, mi sono sentito onorato. Sarà la mia prima volta come aiutante».

Un anno fa non andò benissimo al Mondiale. Ma la sua Tricolore ha poi riscosso un grosso riscontro di pubblico. «Infatti. I miei clienti ormai non chiedono che quella pizza. La realizzo con un impasto bio, frutto di una farina macinata a pietra. Come sempre, è il pubblico a essere il miglior giudice», dice.

Quest’anno con cosa si presenta?

«Porterò “La Zafferano del Re”. Un’idea che mi è nata grazie alla continua ricerca sui materiali e sulle novità. Non mi fermo mai».

Vuol dire che ha realizzato una pizza utilizzando lo zafferano?

«Non potrei svelare molto sulla ricetta che porterò in gara. Ma questo lo posso anche ammettere. Ho realizzato un impasto con farina bio e stimmi di zafferano. Ma il resto degli ingredienti sono top secret».

Dove ha scovato questa rarità?

«Sono curioso e sono entrato in contatto con il molino della azienda agricola “Zafferano del Re” di Cosenza, zona Busento. Mi hanno raccontato come lo coltivano, lo abbiamo provato ed eccoci pronti al mondiale. Preparerò l’impasto lunedì (ieri, ndr), perché servono 48 ore di lievitazione. Ma il risultato è davvero speciale». —

Alessandro Zelioli

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