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Faceva il dentista ma non era laureato Studio sequestrato

A.V.
Faceva il dentista ma non era laureato Studio sequestrato

La guardia di finanza di Guastalla ha indagato il tecnico Indagine dopo una verifica fiscale. Nei guai altri due medici

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Gualtieri. Esercitava la professione di dentista privo dei requisiti professionali nonché dei titoli accademici necessari per svolgere l’attività, ma i controlli della Guardia di finanza di Guastalla hanno permesso di portare alla luce le irregolarità.

Dopo il sequestro del novembre scorso avvenuto a Luzzara, un altro ambulatorio odontoiatrico irregolare è stato dunque scoperto dalle Fiamme Gialle nell’ambito di un’indagine coordinata dalla procura della Repubblica del tribunale di Reggio.

Al centro dei controlli della tenenza guastallese è finito un professionista che operava abusivamente in uno studio dentistico di Gualtieri all’interno del quale esercitava, senza averne i titoli, la professione di medico odontoiatra. L’attività di indagine ha preso avvio a seguito di una verifica fiscale nei confronti del professionista nel corso della quale sono emerse violazioni fiscali e l’esercizio abusivo della professione. Gli accertamenti si sono protratti per mesi poi gli inquirenti, una volta acquisiti tutti gli elementi necessari, hanno provveduto al sequestro del laboratorio, come richiesto dalla procura.

Durante il lavoro, l’indagato – residente in zona – si avvaleva di strumentazione medica ed estendeva le sue prestazioni alle visite e al diretto intervento sui pazienti, ovvero a quelle attività di stretta e diretta competenza del medico odontoiatra. In sostanza, il professionista svolgeva mansioni per le quali non aveva i titoli necessari: una condotta mantenuta per anni, al cospetto di pazienti che erano del tutto ignari del fatto che a curarli non fosse un medico.

Al termine delle indagini la Guardia di finanza di Guastalla ha altresì segnalato anche la posizione di due medici odontoiatri, entrambi reggiani, operanti all’interno dello studio dentistico sia come direttore sanitario che come dentista, per aver consentito e agevolato, di fatto, l’odontotecnico, fornendogli piena “copertura” all’esercizio abusivo della professione medica. La notizia del sequestro del laboratorio – attivo da diversi anni e con numerosi pazienti – ha destato scalpore a Gualtieri: l’operazione non è infatti passata inosservata anche per la posizione centralissima dell’attività, a pochi passi da piazza Bentivoglio. —

A.V.

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