Il bomber Iaquinta pronto a dare l’addio In vendita la mega villa di Quattro Castella
L’ex attaccante cerca un compratore tramite un’agenzia legata alla casa d’aste Christie’s: il prezzo è di 3,8 milioni
QUATTRO CASTELLA Via da Reggio Emilia, dai pensieri e dal pantano dei processi. Dopo quello dato nel 2013 al grande calcio, Vincenzo Iaquinta è pronto a dare l’addio alla sua terra di adozione. Un distacco complesso, anche perché legato alla vendita della villa da 3,8 milioni di euro che ha costruito in questi anni a Roncolo, appena sotto le colline di Quattro Castella.
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Un buen retiro nel quale ritrovare la tranquillità con la moglie e i quattro figli dopo aver vinto la Coppa del Mondo con la nazionale italiana di calcio. Un’impresa ricordata nella lussuosa villa da quadri e da una statua in bronzo che lo ritrae con la maglia numero 15 mentre alza la coppa verso il cielo e con un pallone da calcio legato al piede.
Un bomber destinato a vincere, come dicono le sue statistiche, finito poi nel maxi processo contro la ’ndrangheta Aemilia (148 imputati e 1.223 anni di carcere in primo grado), nel quale Vincenzo è stato condannato a 2 anni per aver lasciato le sue armi al padre (che non poteva detenerle).
Ma è la condanna proprio del padre – a ben 19 anni di carcere perché considerato un partecipe del clan cutrese Grande Aracri – a segnare probabilmente la pietra tombale sull’Emilia. La volontà di andarsene non è scemata.
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L’ex attaccante a 40 anni sarebbe infatti pronto a cambiare nuovamente vita, come confermano fonti a lui vicine. Da tempo si parla della vendita della casa in paese. Destinazione preferita Milano, ma c’è anche Torino nel cuore dell’attaccante partito dalle giovanili del Reggiolo, piccola squadra reggiana che lo ha catapultato poi al Padova, passando per il Castel di Sangro, e all’Udinese per approdare poi alla Juventus il 19 giugno 2007, firmando un contratto quinquennale per 11,3 milioni di euro.
La sentenza avversa per mafia emessa nei confronti del padre il 31 ottobre 2018 aveva fatto esplodere Vincenzo in un urlo dal fondo dell’aula bunker, quel «Vergogna!» che gli ha fatto guadagnare nuovamente la ribalta nazionale, recidendo probabilmente il legame con Reggio.
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La transizione però non sembra facile: la vendita della villa è uno dei nodi centrali. Sarebbe infatti sul mercato da almeno un anno. Ora, ad avere il mandato, è la toscana Romolini, società che vende dimore di lusso anche in partnership con la casa d’aste Christie’s International Real Estate, e che ha pubblicato l’annuncio corredato da foto che aprono virtualmente le porte dell’abitazione. Una casa come poche nel Reggiano, con rivestimenti in marmo, impianto domotica, finiture di pregio, piscina interna, piscina esterna, sauna, giardino zen, garage, giardino, caminetti: tutto in 900 metri quadri più 2.700 metri di giardino, costruita su tre livelli.
La villa ha due ampi saloni con cucina (uno nel seminterrato e uno al piano terra), una zona fitness, una piscina con locali sauna e bagno turco annessi, una lavanderia, una cantina per la stagionatura, una cantina per i vini, 6 camere distribuite tra i due piani, 7 bagni e uno studio. Trovare un compratore disposto a spendere 3,8 milioni di euro sembra compito arduo, ma la vendita sembra la chiave per aprire la porta a una nuova vita. —
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