Rapina al bar “La tazza d’oro” condannata anche la basista
Il gip De Luca ha sospeso la pena a patto che la giovane versi la provvisionale La donna, che era al volante dell’auto dei rapinatori, deve versare 20.000 euro
Greta Ferretti, tra i protagonisti della rapina al titolare del bar “La tazza d’oro” avvenuta il 18 novembre del 2017, è stata condannata ieri, con il rito abbreviato, a 2 anni e 4 mesi di reclusione. La donna ha ottenuto la sospensione della pena, ma il gip Dario De Luca ha deciso che se vorrà davvero evitare il carcere, dovrà pagare cash (entro sei mesi dal passaggio in giudicato della sentenza) una provvisionale di 20mila euro alla parte civile, vale a dire il barista Raffaele Bertani, vittima dell’aggressione.
Si è concluso così l’ultimo atto, per quanto concerne il tribunale di Reggio (ha seguito un iter processuale differente, davanti al Tribunale dei minori di Bologna, un’altra imputata che all’epoca aveva 16 anni) di una vicenda che ha fatto scalpore a Sant’Ilario, teatro di una notte di inganni e violenza nella centralissima piazza della Repubblica.
i fatti
Alle 2.30 di quel 18 novembre, il barista era stato avvicinato da una ragazza che si è poi rivelatasi una 16enne “esca” della banda che aveva il compito di farsi aprire il bar per consentire ai complici di mettere a segno il colpo.
La minore aveva detto di voler bere qualcosa ed era entrata insieme al titolare che aveva chiuso la porta a chiave dall’interno. Pochi secondi dopo, sentendo bussare, il barista aveva aperto, trovandosi di fronte due sconosciuti travisati che lo avevano gettato a terra e tramortito a suon di calci e pugni, lasciandolo in una maschera di sangue. I due erano poi fuggiti con i soldi in cassa, appena 10 euro. Il ferito aveva riportato una prognosi di 40 giorni.
caso risolto
Il caso era stato risolto in tempi record dai carabinieri di Sant’Ilario che, grazie alle telecamere collocate nell’adiacente piazza IV Novembre, erano risaliti ai 4 giovani: la 16enne “esca”; il fidanzato di quest’ultima Marcelo Sebastiano Cardozo, 20 anni, uruguaiano residente a Bibbiano; Mattia Palloni, 28 anni, nato nel bolognese e residente a Vignola (Modena); infine Greta Ferretti, al volante dell’auto che sgommò via dopo aver caricato gli altri tre. Tutti i giovani, incensurati, sono stati accusati (le ragazze senza misura cautelare) di concorso in rapina e lesioni gravi. L’11 luglio 2018 Cardozo è stato condannato a 5 anni e 4 mesi di reclusione e al pagamento di una provvisionale di 20mila euro, mentre il 13 febbraio scorso Mattia Palloni è stato condannato a 4 anni e 6 mesi più una provvisionale di 20mila euro e il pagamento delle spese processuali.
L’UDIENZA DI IERI
Ieri per Greta Ferretti il pm Giulia Stignani ha chiesto una condanna a 3 anni. L’avvocato lGianluca Tirelli che rappresenta il barista, si è associato all’accusa, chiedendo la conferma della responsabilità penale e 100mila euro di risarcimento danni. L’avvocato difensore Claudia Plotino ha chiesto che il reato di rapina fosse derubricato, sostenendo che può sussistere un rapporto causale (la conducente sapeva di trasportare persone con un obiettivo punitivo) ma solo per quanto concerne le lesioni.
Tesi non accolta dal giudice, che ha subordinato la sospensione al versamento della provvisionale. —
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