Gazzetta di Reggio

Reggio

I DATI DELL’INPS 

Salgono a 3.700 le domande per il reddito di cittadinanza

Luciano Salsi

L’Emilia Romagna ha inoltrato 32mila richieste su 806 mila complessive La sola Napoli, con 78mila ne ha più del doppio

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. È aumentato sensibilmente, negli ultimi giorni, il numero delle domande presentate all’Inps per ricevere il reddito di cittadinanza. Ieri Francesco Cimino, direttore della sede provinciale dell’Istituto di Previdenza, comunicava che ne erano arrivate 3700, a cui, per rimanere nell’ambito dei provvedimenti voluti dall’attuale governo, sono da aggiungere mille domande di pensione con la quota cento. Il Movimento 5 Stelle, promotore del reddito di cittadinanza, manifesta soddisfazione per questo risultato, peraltro inferiore alle cifre previste in un primo momento. I deputati pentastellati Davide Zanichelli e Maria Edera Spadoni, insieme ai senatori Laura Mantovani e Gabriele Lanzi, dichiarano: «I dati dimostrano che anche in una provincia tradizionalmente ricca come quella di Reggio servivano misure come questa, in grado sia di rilanciare l’occupazione e la formazione sia di contrastare la povertà e le diseguaglianze sociali, aiutando anche l’economia reale».

I parlamentari Cinque Stelle, riferendosi ai numeri ufficiali aggiornati al 7 aprile, inferiori a quelli comunicati ieri, annunciano un totale di 3440 domande, di cui 2658 presentate negli uffici di Reggio, 565 a Guastalla e 217 a Castelnovo Monti. Ci tengono, inoltre, a sottolineare che questa misura «si sta dimostrando molto richiesta anche nelle regioni del Centro-Nord», le quali totalizzano peraltro una percentuale di domande (44,5%), inferiore a quella del Meridione.

L’Emilia-Romagna ne ha inoltrate 32mila su 806.878. Nei primi due posti troviamo con 137mila domande la Campania e con 128mila la Sicilia, che insieme ne comprendono il 32%. La sola provincia di Napoli ne ha 78mila, più dell’intera Lombardia.

Maria Edera Spadoni, vicepresidente della Camera, interviene poi per compiacersi non solo dei tanti reggiani (900 fino al 7 aprile) candidati alla quota cento, ma soprattutto delle 1261 domande di pensionamento per opzione donna inoltrate nella nostra regione su un totale di 8400. «A livello nazionale – scrive – quasi il 40% sono donne. Mi sono battuta in questi mesi per inserire in legge di bilancio l’opzione donna. Lo scorso 21 marzo è stato approvato un ordine del giorno a mia prima firma per estendere il diritto alla pensione anticipata anche alle lavoratrici che hanno maturato i requisiti al 31 dicembre 2019. —

Luciano Salsi

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google