Gazzetta di Reggio

Reggio

Così la basilica della Ghiara risplenderà di nuova luce

Rebecca Poluzzi

Svelati ieri i dettagli del nuovo impianto di illuminazione I led saranno interattivi e collegati con un’app per turisti

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La basilica della Ghiara sarà messa in luce, letteralmente. In occasione delle celebrazioni del IV centenario dell’apertura al culto della chiesa, l’edificio seicentesco capolavoro emiliano e vanto della città sarà dotato di un nuovo e innovativo impianto di illuminazione, in grado di valorizzarne l’architettura e le straordinarie opere d’arte.

Il progetto, nato su proposta del Comune – proprietario dell’immobile – della Fabbrica laica del Tempio e del Comitato per le celebrazioni del IV centenario, si cimenta nell’ardua e avvincente sfida di valorizzare gli interni del monumento, affreschi e pitture, tramite un ingente opera di ammodernamento che andrà a sostituire l’attuale sistema in uso, installato in occasione dei restauri del 1997.

«È un intervento a lungo termine – ha spiegato il Sindaco Luca Vecchi – ma ancor prima rappresenta il desiderio di accrescere maggiormente il prestigio e la qualità di un tesoro reggiano qual è la Ghiara». Dello stesso parere anche il presidente del Comitato, Gino Farina: «Volevamo che le celebrazioni lasciassero qualcosa di concreto e il progetto sul nuovo sistema di illuminazione è sempre stato centrale».

Il nuovo impianto sarà composto dall’avanzata tecnologia dei led, i quali garantiranno vantaggi sotto ogni punto di vista, come spiega l’ingegnere e progettista Gianpaolo Roscio: «Luci di questo tipo garantiranno un elevato risparmio energetico (fino al 70%, ndr) unito a una qualità della luce inedita e un comfort assoluto per l’osservatore. È stato fatto un importante lavoro di analisi e sperimentazione per garantire la migliore esperienza possibile».

E in questo discorso rientra anche l’innovativo sistema interattivo di visita e controllo delle luci, in quanto ci sarà la possibilità per il visitatore di scaricare un’app che grazie alla lettura di codici dislocati nell’edificio fornirà informazioni relative alla struttura e alle opere più significative, mentre contemporaneamente il sistema di controllo luci illuminerà maggiormente il punto d’interesse del quale la persona ha chiesto notizie.

«La Basilica risplende già di luce propria – spiega l’architetto Giancarlo Grassi – però l’illuminazione al giorno d’oggi è uno strumento straordinario e diventa un mezzo di dialogo tra il monumento e il visitatore. Gli obiettivi sono stati quelli di ridurre gli effetti d’abbagliamento e manipolare la luce per valorizzare le opere artistiche e ancor prima, la plasticità della struttura».

Massima cura è stata posta nell’ideazione del progetto, come testimoniano aspetti quali l’attenzione a mimetizzare la presenza delle lampade e la limitazione dei cavi. «Il rispetto del luogo – spiega Daniele Canuti, architetto e terzo progettista – è stato il punto di partenza e da qui scaturisce lo sforzo mimetico dell’impianto e l’adeguamento ai limiti massimi di illuminazione nel tempo delle opere d’arte, per garantirne la conservazione».

L’opera, finanziata da Iren con 125mila euro, inizierà nei prossimi giorni per poi giungere alla conclusione a settembre, non ostacolando le celebrazioni del IV centenario. Paolo Peveraro, presidente di Iren, conclude: «Questo è un intervento che si inquadra nel nostro Dna. Essere azienda dei territori vuol dire essere in grado di offrire servizi di qualità, ma anche rimarcare il nostro sostengo nella crescita del territorio». —



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