Il leghista Gabriele Delmonte lascia il Consiglio per protesta
E sui social spiega il perché «Prima della seduta, è saltata la riunione dei capigruppo Una mancanza di rispetto verso le opposizioni»
Montecchio. Anche in Val d'Enza si sente un clima eletorale vivace. Il consigliere della Lega, candidato sindaco Gabriele Delmonte, della lista “Viviamo Montecchio”, ha abbandonato il consiglio comunale durante l’ultima seduta di martedì sera.
Il perché lo ha spiegato sui social: «Questa sera, in consiglio, è successa una cosa gravissima: per la prima volta in 10 anni si è arrivati alla seduta senza che sia stata convocata la conferenza dei capigruppo, sede nella quale si condividono con l'opposizione i temi di discussione. Oltre ad essere una mancanza di rispetto istituzionale, è anche una violazione dell’articolo 9 del regolamento del consiglio comunale. Capisco la fretta – ha proseguito Delmonte – e l’aria di elezioni ma il rispetto dei consiglieri e delle regole non dovrebbe mai venire meno. Ho quindi deciso di abbandonare il consiglio e non partecipare al voto delle delibere. La dittatura finirà presto – ha concluso – il rispetto e la partecipazione torneranno protagonisti».
In approvazione, tra l’altro, c’era la convenzione per il trasferimento delle partecipazioni dell’Asp Sartori, dal Comune all'Unione dei Comuni della Val d’Enza. «Operazione questa – ha spiegato il consigliere – che deriva da una legge regionale e che mi avrebbe anche visto d'accordo. Io avevo sollevato, però, il dubbio che il ritorno di un singolo servizio del settore sociale in capo al Comune non sarebbe più stato possibile con la nuova convenzione». Una tesi sostenuta anche dal sindaco Paolo Colli in sede di commissione.
« Avremmo dovuto continuare il discorso in sede di conferenza dei capigruppo – ha aggiunto Delmonte – dove non è quasi mai mancata la presenza di almeno un rappresentante dell’ opposizione. Peccato che non si sia tenuta e in consiglio il presidente dell'Asp non ci fosse. Visti i tempi ristretti, si poteva convocare una riunione urgente, ma il presidente dell’Asp, Castagnetti, era impegnato con altri consiglieri per la redazione del programma del candidato sindaco di Montecchio Futura, Fausto Torelli». Per il leghista, l’argomento meritava «serietà, presenza e approfondimento». Delmonte ha concluso spiegando che la sua preoccupazione riguardava il fatto che «se per i più disparati motivi, uno dei servizio transitati all’Unione, alla fine, non fosse risultato soddisfacente, con la nuova convenzione poteva diventare impossibile recedere da una sola prestazione. Il Comune, in quel caso, si potrebbe trovare a dover riacquisire tutti i servizi conferiti all’Unione».
Molte le reazioni degli altri gruppi politici alla presa di posizione del leghista. —
Da.Al.
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