Il “Puma” fa scena muta davanti al giudice e torna in carcere
GATTATICO. Ha fatto scena muta davanti al giudice, Lorenzo Tondelli, 49 anni, disoccupato residente a Quattro Castella, conosciuto nell’ambiente con il soprannome di “Puma”. L’uomo è stato arrestato dai carabinieri di Gattatico con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti aggravato dalla continuazione (ha un precedente specifico che risale al 2016) e dalla cessione ai minori.
Alla fine di un’indagine certosina – fatta di servizi in borghese nei luoghi dello spaccio, di ore ed ore di appostamenti, analisi dei tabulati telefonici e raccolta delle testimonianze di numerosi “clienti”, molti dei quali minorenni – i carabinieri di Gattatico sono riusciti a documentare centinaia di cessioni di droga (soprattutto marijuana e hascisc), ricostruendo un quinquennio di attività di spaccio a carico del 49enne.
Sulla base di questi presupposti, il pm Maria Rita Pantani ha ottenuto un’ordinanza di custodia cautelare, eseguita domenica scorsa.
Ieri, in tribunale a Reggio Emilia, si è svolto l’interrogatorio di garanzia per il “Puma”, che si è avvalso della facoltà di non rispondere, su consiglio dell’avvocato difensore Claudia Plotino.
«Devo valutare con attenzione il fascicolo, che è corposo – ha dichiarato il legale –. Posso preannunciare, però, che intendo chiedere una misura meno afflittiva del carcere, visto che le sorelle dell’imputato, che risiedono tra la Val d’Enza e la città, hanno dato la loro disponibilità ad accoglierlo. Per quanto riguarda il contesto dell’arresto – prosegue – sottolineo che il mio assistito non è stato colto in flagranza di reato e che i militari non hanno rinvenuto droga e neppure contanti né sulla sua persona, né durante la perquisizione domiciliare».
Il gip Dario De Luca ha convalidato l’arresto e il “Puma” è stato di nuovo tradotto dietro le sbarre, in attesa delle mosse della difesa. —
Am.P.
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