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Reggio Emilia, sequestrati quattro chili di marijuana: tre arresti

Reggio Emilia, sequestrati quattro chili di marijuana: tre arresti

Operazione della Squadra Mobile: in manette tre incensurati. La droga era nascosta dentro un'officina meccanica a Quattro Castella

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REGGIO EMILIA. Un sequestro di quattro chili di marijuana e tre arresti. La squadra mobile della polizia di Reggio Emilia ha scoperto un nascondiglio all'interno di un'officina di Quattro Castella: le indagini sono partite dai controlli sui consumatori di droga in città nei giorni scorsi.

Gli agenti hanno prima trovato tre chili conservati in sacchetti sottovuoto dentro uno scatolone. Inoltre, in un'auto di un cliente - totalmente estraneo alla vicenda - sono stati trovati anche mezzo etto di cocaina e un bilancino di precisione.

Sono così scattate le manette per una 32enne di Crotone che lavora nell'officina, la sorella di 29 anni e il rispettivo compagno, un reggiano di 27 anni; nella casa di questi ultimi due è stato trovato, durante una perquisizione, un ulteriore chilo di marijuana sotto il letto.

I tre, incensurati, sono finiti in manette con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Ma la questura reggiana sta approfondendo i controlli sul crotonese per eventuali collegamenti con la 'Ndrangheta, perché nipote di uno dei condannati al processo Aemilia.


Sull’operazione della Polizia di Stato che ha rinvenuto in un’officina di Quattro Castella, e messo sotto sequestro, un notevole carico di droga arrestando tre persone, interviene il sindaco di Quattro Castella Andrea Tagliavini per esprimere, a nome di tutta la comunità castellese, la gratitudine all’operato delle forze dell’ordine.

“Proprio ieri mi trovavo alla Festa della Polizia a Reggio, e ho avuto modo di apprezzare il grande lavoro svolto ogni giorno sul territorio dalle squadre mobili della Questura - afferma il sindaco - Questa operazione non fa che confermare la bontà del loro operato e dell’impegno degli agenti nel contrastare i fenomeni di spaccio e detenzione di droga. A nome mio e di tutta la comunità castellese voglio ringraziarli per il lavoro assiduo e costante mirato a colpire, soprattutto a monte, le centrali dello spaccio e dello smercio di sostanze che poi finiscono nelle mani anche dei nostri giovani. La gestione del mercato della droga resta una delle principali fonti di finanziamento per le attività illecita della Mafia. Anche per questo noi come comunità ci impegniamo, in appoggio alle forze dell’ordine, a non dare tregua nel perseguire e contrastare con ogni mezzo questo genere di attività illecita”.

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