Gazzetta di Reggio

Reggio

IL PERSONAGGIO DI “REGGIO È” 

Corre per le elezioni a 94 anni: «Basta sognare, bisogna fare»

Luca Giuseppe Murrone
Corre per le elezioni a 94 anni: «Basta sognare, bisogna fare»

Maria Teresa Branduzzi è tra i 32 candidati della lista civica a sostegno di Vecchi Con lei in campo anche la 18enne Diarra Diouf, da poco cittadina italiana

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Ha 94 anni e ancora tanta voglia di mettersi in gioco. Si chiama Maria Teresa Branduzzi ed è pronta a scendere in campo alle prossime elezioni amministrative, in programma il 26 maggio, con la lista civica “Reggio è” che sostiene la candidatura di Luca Vecchi, sindaco uscente che cerca il bis. Branduzzi è stata tra le prime donne a esercitare il diritto di voto nel 1946. È laureata in ingegneria civile ed è stata insegnante di matematica. Militante attiva e cofondatrice della Cgil Scuola a Verona, dal 2002 vive a Reggio, dopo aver abitato a Londra, Parigi, Berlino, in Svizzera e in California.

Signora Branduzzi, come nasce l’idea di scendere in campo alla sua età, con questa lista civica?

«Mi hanno chiesto di mettermi in gioco e ho accettato perché mi rispecchio molto nelle tematiche proposte dalla lista civica “Reggio è” e poi, quì dentro c’è un’atmosfera bellissima. Tengo molto a cuore il tema della cultura affrontato e approfondito nel nostro programma elettorale. Mi sono candidata anche perché, a dire il vero, non ci sono alternative valide».

Non ci sono alternative valide a Reggio o in tutto il Paese?

«Sinceramente non ho ancora visto e studiato i programmi dei nostri avversari politici. A livello nazionale la situazione mi spaventa e c’è forte paura di peggiorare. Io credo che non è con la paura che si costruisce il futuro di un Paese e quindi anche, di conseguenza, di questa città. Di certo, quindi, non è Matteo Salvini, il mio politico di riferimento».

Con lei in lista c’è anche la 18enne Diarra Diouf: origini senegalesi, neo cittadina italiana che voterà per la prima volta proprio alla prossima chiamata elettorale. Un mix perfetto, quindi?

«Ebbene sì, è bello avere giovani in pista con idee e valori giusti che hanno a cuore questo Paese. La cosa fa bene al clima di paura incoraggiato dal governo attuale. Ho sempre sognato un mondo più sano e pulito da lasciare ai giovani. Adesso, però, credo sia arrivato il momento di fare e non solo di sognare». —


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google