«Dicono che sono un fascista Calunnie per eliminarmi»
Lo sfogo dell’ex poliziotto candidato sindaco per la lista “Insieme per Guastalla” «Pettegolezzi perché sono in pensione a 46 anni, ma per una malattia seria»
GUASTALLA. «Su di me solo calunnie». Stufo di pettegolezzi che lo riguardano e che sembrano avere l’unico scopo di metterlo in cattiva luce come candodato sindaco alle elezioni amministrative di domenica 26 maggio, l’ex poliziotto Luigi Grieco protesta: non ci sta ad essere continuamente bersagliato, sia sul piano personale, sia su quello professionale. E ora, in qualità di candidato sindaco della lista “Insieme per Guastalla”, anche politico.
Grieco si sfoga in un post su Facebook : «Chi mi conosce da “sempre” (e vi garantisco che sono in tanti), sa com’è il mio carattere; sa come son fatto e come sono diventato in base alle esperienze che ho vissuto nella vita. Ho combattuto con il coltello tra i denti, le numerose difficoltà che la vita mi ha riservato (come probabilmente fanno in tanti). Ho lottato e lotto ancora oggi con determinazione, contro tanti problemi (ma chi non ne ha?), affiancato e sostenuto dalla mia famiglia e da tante persone del mio paesino lucano che mi hanno sempre incoraggiato ad andare avanti a testa alta e a non mollare. Ho imparato a lottare contro una malattia che mi ha devastato anima e corpo ma, nonostante questo, ogni giorno, mi sveglio sempre più determinato – scrive Grieco sulle sue vicende personali –. Dico questo perché continuo a subire attacchi gratuiti e velati da parte di gente che non mi conosce, che non sa cosa ho fatto nella mia vita, che non sa cosa sto affrontando. Persone che, tra l’altro, non hanno nemmeno il coraggio di farlo direttamente, ma si nascondono dietro le “voci di paese”. Non riesco ancora a darmi una spiegazione. L’unica motivazione (non giustificabile, tra l’altro) è che, io a soli 46 anni, sono già in pensione – spiega Grieco sotto il profilo professionale –. Già, può sembrare assurdo, ma oggi lo dico pubblicamente e non me ne vergogno, perché purtroppo questa decisione l’ho dovuta subire a causa di una malattia che mi ha colpito in servizio; una malattia che ha costretto la polizia di Stato a riformarmi; una malattia per la quale saranno intraprese azioni legali».
Oltre ai problemi personali e professionali, ora Grieco deve affrontare quelli politici: «Forse a questo si aggiunge la mia candidatura a sindaco. Calunniarmi dandomi del fascista sarebbe forse un tentativo di “eliminarmi dalla corsa”. Bene, questo “fascista”, come dice qualcuno, non ha mai negato nulla a nessuno, che sia italiano o straniero. Questo “fascista” si è sempre prodigato per aiutare le persone in difficoltà, di qualsiasi etnia siano, pur prendendo una modesta pensione. Questo continuo a farlo ancora oggi, con orgoglio, facendomi affiancare da un gruppo di ragazzi, con l’intento di dare una mano alla comunità che ha adottato me e qualcun altro del gruppo. Questo viscido vociferare non fa parte del mio essere. Non ricambierò attaccando con calunnie, giudizi negativi o cattiverie perché non voglio e non posso parlar male di persone che non conosco, cosa che dovrebbe imparare a fare qualcun altro, pensando solo al bene di una comunità che ha voglia di rinascere. Detto questo, ribadisco per l’ennesima volta: non faccio parte di alcun partito politico di estrema destra. La lista civica “Insieme per Guastalla” è libera da correnti politiche e non è supportata da alcun partito». —
Mauro Pinotti
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