Reggio Emilia: oggi l’addio a Federica Formentini, ballerina morta a 33 anni
Alle 14.30 il funerale nella chiesa di Ospizio. Il marito Marco: «Volevamo avere dei figli, sono stati due mesi di calvario»
REGGIO EMILIA. «Ringrazio di cuore i parenti, i colleghi di danza, le amiche: un sacco di gente è venuta a far visita a mia moglie in ospedale. Li ringrazio perché con la loro vicinanza hanno dimostrato in modo tangibile quanto amore Federica fosse in grado di dare al prossimo». Così il marito Marco Galletti, 39 anni, ha espresso gratitudine per tutti coloro che sono stati vicini a Federica Formentini, l’insegnante di danza stroncata da un malore a 33 anni (ne avrebbe compiuti 34 il prossimo 18 aprile).
La giovane si è sentita male il 18 febbraio scorso, mentre coordinava un corso al centro Let’s Dance di via XX Settembre. «Accusava un forte mal di testa: è stata vigile in ambulanza fino all’arrivo al Santa Maria Nuova, dove è stata sedata. Da allora è entrata in coma vegetativo e non ha più ripreso conoscenza», spiega Marco.
È stata sottoposta a una prima operazione, seguita da un altro intervento al Maggiore di Parma, infine il ricovero all’ospedale di Correggio, dove è spirata mercoledì. «Sono stati due mesi di calvario». Si è scoperto in seguito che Federica è stata colpita da un’emorragia cerebrale derivante da una malformazione congenita.
Originaria di Cadelbosco Sopra, diplomata al liceo Canossa, dopo aver trovato l’amore Federica si era trasferita nel 2006 prima a Pratofontana e poi a Reggio, dove la coppia si è sposata il 16 giugno 2013 andando ad abitare nella zona del Campo di Marte. «Quest’anno dovevamo festeggiare i sei anni di matrimonio – spiega Marco – Avevamo in progetto di avere dei figli».
Già a 16 anni Federica ha intrapreso la strada della danza: appassionata di boogie woogie, formatasi nella compagnia LT Dance Project della coreografa Laura Matano, la giovane insegnava danza contemporanea al Let’s Dance, lavorava con i disabili nel progetto Danzability e da quattro anni insegnava pilates all’associazione Metapilates Asd alle Acque Chiare.
Una maestra molto apprezzata dalle famiglie delle bambine che portava dalla propedeutica alle varie specialità, come dimostrano la marea di messaggi di cordoglio lasciati sul web in queste ore. «Era laureata in scienze della formazione primaria e con i bambini ci sapeva fare. Il suo carattere solare e sempre sorridente aiutava. Pilates e danza erano la sua vita. Le piaceva quello che faceva e questo si percepiva».
Nel tempo libero Federica amava stare con gli amici e viaggiare. «In tredici anni insieme abbiamo visitato mezzo mondo, dalla Polinesia alla California. Quest’anno volevamo andare in Madagascar». L’Uisp di Reggio, dove Marco lavora da vent’anni come grafico e commerciale di Equipe Sportiva, scrive: «Ci sono momenti in cui la musica si ferma e si smette di ballare. Oggi il nostro pensiero va a Federica, che ha scelto di danzare altrove e di lasciarci senza musica».
Oltre al marito, lascia la madre Clara, il padre Alberto, il fratello Daniele, i suoceri Glauco e Maria Grazia, la cognata Barbara, le nipoti Greta e Chiara, la nonna Gianna e la zia Franca. Il funerale è fissato per oggi con partenza alle 14.30 dalle camere ardenti del Santa Maria per la chiesa di San Francesco da Paola a Ospizio. Seguirà il corteo fino al cimitero di Coviolo per la cremazione. La camera ardente sarà aperta dalle 8. I familiari preferiscono ai fiori donazioni ad Amici Onlus, associazione nazionale per le malattie infiammatorie croniche dell’intestino.
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